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Giornata Nazionale del Dormiresano

Dormi bene, vivi più sicuro

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Pubblicato il: 19-03-2009

Primavera: stagione di insonnia. Un problema che si ripercuote anche sulla salute e sulla sicurezza, visto che è causa di incidenti in strada a sul lavoro.

Sanihelp.it - Per tante persone l’arrivo della primavera ha un fastidioso effetto collaterale: l’insonnia. Disturbo tipicamente stagionale, l’insonnia primaverile è dovuta al naturale calo di melatonina, la sostanza che regola il ritmo sonno-veglia, conseguente all’allungamento delle giornate e al cambiamento dei ritmi e delle abitudini quotidiane (si cena e si va a letto più tardi).

Il nostro orologio interno fatica ad adattarsi ai cambiamenti e le conseguenze si un sonno di cattiva qualità di fanno sentire. E non solo di notte, ma anche di giorno. Lo dicono le cifre: otto insonni su dieci presentano almeno un fastidio anche durante la giornata e il 46% di chi fatica a riposare ha difficoltà di memoria e concentrazione il giorno successivo.
A confermare che l’insonnia è una malattia delle 24 ore ci sono anche gli studi relativi alla sicurezza sul lavoro e sulla strada, che dimostrano come la sonnolenza legata a una cattiva quantità/qualità del riposo sia legata a un rischio più elevato di incidenti stradali e professionali.

Dormire poco e/o male incide pesantemente anche sulla salute dell’apparato cardiovascolare, aumentando il rischio di eventi come infarti e ictus. Inoltre la carenza di sonno altera il sistema immunitario esponendo al pericolo di infezioni, e modifica l’ottimale funzionamento del metabolismo, favorendo l’insorgenza di obesità e diabete.
Come se non bastasse, l’insonnia può condizionare fortemente anche l’evolversi di patologie psichiatriche. Il 37% degli psichiatri italiani riporta come sintomo somatico della depressione proprio l’insonnia e per l’88% degli Specialisti il controllo dell’insonnia può influire favorevolmente sul decorso di un episodio maniacale.

Nonostante queste inequivocabili prove scientifiche, gli italiani sembrano ancora sottovalutare il problema insonnia: secondo i dati del Progetto Morfeo 2, raccolti sulle informazioni relative su 11.000 adulti reclutati dai medici di medicina generale sotto il coordinamento di 16 centri di medicina del sonno sparsi sul territorio nazionale, il 56% degli insonni non si cura, quattro persone su dieci rifiutano le terapie e addirittura il 7,3% delle persone sceglie la via dell’automedicazione, con esiti il più delle volte insoddisfacenti.

C’è ancora molta strada da fare per aiutare i dodici milioni di connazionali che fanno i conti con l’insonnia. Per questo motivo AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno) con il supporto di Sanofi Aventis organizza per il 20 marzo la Giornata Nazionale del Dormiresano.

L’iniziativa offre ai cittadini un’importante opportunità per saperne di più sulla propria insonnia: il 20 marzo presso i Centri di Medicina del Sonno dell’AIMS in Italia sarà possibile effettuare un consulto gratuito. E per chi non avrà la possibilità di recarsi fisicamente presso le strutture cliniche, sarà possibile collegarsi direttamente e dialogare con gli esperti on line, disponibili per rispondere a domande e fornire consigli e informazioni.
E quest’anno, per la prima volta, l’iniziativa non è limitata a un solo giorno ma prosegue per tutto il 2009. Da aprile a novembre, ogni ultimo venerdì del mese, gli esperti del sonno saranno ancora a disposizione dei cittadini e i Centri AIMS, a rotazione, saranno aperti al pubblico e nel contempo disponibili on line per dialogare e offrire supporto e consulto.

Per trovare le informazioni sul Centro più vicino e per consultare l’elenco degli appuntamenti di tutto il 2009 e dei Centri coinvolti basta collegarsi al sito internet www.morfeodormiresano.it.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIMS

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