Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Tumore al cervello: nuovo farmaco affama le cellule malate

di
Pubblicato il: 19-03-2009
Sanihelp.it - È partita dal capoluogo emiliano la nuova sfida terapeutica contro il glioblastoma: l’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Ospedale Bellaria-Maggiore di Bologna è il primo Centro al mondo a iniziare la sperimentazione che coinvolgerà le più prestigiose strutture che si occupano del trattamento delle neoplasie cerebrali con un farmaco, chiamato cilengitide, una nuova sostanza che può bloccare la crescita tumorale diminuendo l'apporto di sangue.

Uno stop alle vie di alimentazione del tumore al cervello, ma anche un'azione diretta contro le cellule neoplastiche. Funziona così cilengitide, sostanza in grado di inibire alcune proteine, chiamate integrine, che agevolano la formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno del tumore portando nutrimento e ossigeno necessari alla crescita neoplastica, e di bloccare la capacità di invadere il cervello da parte delle cellule del glioblastoma.

Ora verrà utilizzato per la prima volta nel nostro paese nell’ambito di un trial clinico di fase III condotto sotto l’egida dell’EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer). Questo trattamento verrà associato a quelli chemio radioterapici (temozolomide più radioterapia) già utilizzati in modo da affamare il tumore e renderlo più debole di fronte alle terapie classiche.

Questo studio, partito recentemente, prevede che il tumore, immediatamente dopo l’intervento chirurgico, venga valutato a livello centralizzato in Europa, in termini di caratteristiche genetiche e in particolare per lo stato di metilazione di un gene chiamato MGMT.
I pazienti saranno divisi in due gruppi, uno di controllo sottoposto a chemio-radioterapia standard (per 8 mesi), uno di trattamento ovvero la stessa chemio-radioterapia standard cui viene aggiunta cilengitide per 18 mesi. Ogni 2-3 mesi i pazienti saranno sottoposti a una Risonanza Magnetica Cerebrale, per consentire al medico di decidere sulla base della risposta ottenuta al trattamento il proseguimento della terapia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ospedale Bellaria-Maggiore

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti