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Decalogo per mamme sull'orlo di una crisi di nervi

Mamme al lavoro: manuale di sopravvivenza

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Pubblicato il: 31-03-2009

Per motivi economici o professionali, quasi tutte le mamme di oggi tornano a lavorare dopo il parto. Destreggiarsi tra casa e ufficio non è facile, ma neppure impossibile.

Sanihelp.it - In Americano le chiamano mum at work, un gioco di parole con un’altra espressione, men at work, usata nei cartelli stradali per avvertire della presenza di un cantiere. Già, perché le madri lavoratrici sono vere e proprie stakanoviste, delle acrobate che si destreggiano tra casa e lavoro con l’abilità di un’equilibrista.

Ma quando i bambini sono sistemati, il lavoro è ripreso, il marito ha la pancia piena e la casa è pulita, arriva l’inevitabile crollo nervoso. Anche perché quasi mai tutte queste situazioni sono sotto controllo nello stesso momento. E quindi arriva puntuale il senso di colpa. Verso i figli o verso se stesse.

Il segreto per non impazzire c’è e si chiama organizzazione. Accompagnata da una sana presa di coscienza: non siamo onnipotenti né perfette. Certo, possiamo fare del nostro meglio per far quadrare tutto ma dobbiamo rassegnarci all’innegabile: ci sarà sempre qualcosa che sfugge.

Ecco 10 utili consigli per le neo-mamme che si apprestano a rientrare al lavoro.

1. Pianificate un passaggio di consegne graduale. Una volta stabilito se il piccolo andrà al nido o starà con la baby-sitter, non mettetelo di fronte alla nuova esperienza il giorno stesso in cui riprendete il lavoro: sarebbe un trauma. Iniziate almeno un mese prima a far venire la baby-sitter a casa oppure fate un inserimento graduale al nido.

2. Giocate d’anticipo. Liberate la casa dal superfluo prima di rientrare in ufficio, mettete in ordine i conti, accreditate le bollette sul conto in banca e scrivete una lista di priorità che riguarda il lavoro e una che riguarda la casa, portandola con voi e spuntando ogni giorno le cose fatte.

3. Rassegnatevi: la casa non sarà perfetta. Stabilite cosa è davvero importante: qualche ragnatela non disturba nessuno, ma sfido a trovare qualcuno che si rimetta volentieri la biancheria sporca…

4. Impostate una routine e rispettatela. Per esempio, ogni mattina portate fuori la spazzatura, o dedicate mezz’ora al giorno a un lavoro domestico (pulire i bagni, spolverare ecc.).

5. Pianificate i pasti. In questo modo non si perde troppo tempo a fare la spesa e si può preparare parte della cena in anticipo. Imparate ricette facili e veloci. Cucinate in abbondanza quando avete tempo e congelate tutto in monoporzioni. Stabilite delle facilitazioni settimanali: per esempio, scegliete un giorno alla settimana dedicato alla pizza da ordinare e ricevere a casa. Prendete qualche scorciatoia: sughi pronti, verdure congelate o rotoli di pasta per pizze e torte salate hanno certamente qualche conservante in più dei prodotti freschi ma non hanno mai ucciso nessuno.

6. Tenete fuori dalla porta il lavoro! Cercate di tenere distinti famiglia e lavoro: a casa spegnete computer e cellulare, sul telefono fisso installate la segreteria. Siate esplicite con capi e colleghi sui vostri limiti d’orario, dando la vostra disponibilità solo per le reali emergenze. Pianificate per tempo le vacanze e rendetele note in ufficio.

7. Trovate tempo per voi stesse. Ritagliatevi uno spazietto settimanale solo per voi (palestra, uscita con le amiche ecc.) e senza sensi di colpa! Dividete equamente il tempo libero del weekend a metà con il vostro partner, cosicché entrambi abbiate la possibilità di staccare e ricaricarvi.

8. Ottimizzate i tempi. Nonostante le buone intenzioni manca il tempo per l’attività fisica? Provate la ginnastica creativa. Approfittate di quel che fanno i bambini: se li portate al corso di nuoto fate 10 vasche, saltate anche voi sui tappeti elastici, seguiteli facendo jogging mentre loro vanno in bicicletta.

9. Conservare un angolo di tempo tutto vostro e del bambino. Fate in modo che il piccolo sappia di poter godere di alcuni spazi ludici e affettivi solo suoi e della mamma: per esempio il bagnetto, la lettura di un libro prima di andare a nanna, le coccole del mattino. L’importante è la qualità del tempo trascorso insieme. E non cedete alla tentazione di zittire il senso di colpa concedendo regali e accontentando tutti i suoi capricci: così capirà che agire sul senso di colpa è una mossa vincente.

10. Non pretendete troppo da voi stesse! Essere perfezioniste è il modo migliore per garantirsi un alto livello di stress, con il risultato di fare tutto molto peggio di prima... Permettetevi qualche sbavatura e abbassate un po’ i vostri standard. Meglio una mamma imperfetta ma serena che una mamma tuttofare ma esaurita!


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
T. Godridge, M. Gallier, Mamme che lavorano, Red Edizioni

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