Decalogo per mamme sull'orlo di una crisi di nervi
Mamme al lavoro: manuale di sopravvivenza
Per motivi economici o professionali, quasi tutte le mamme di oggi tornano a lavorare dopo il parto. Destreggiarsi tra casa e ufficio non è facile, ma neppure impossibile.
Sanihelp.it - In Americano le chiamano mum at work, un gioco di parole con un’altra espressione, men at work, usata nei cartelli stradali per avvertire della presenza di un cantiere. Già, perché le madri lavoratrici sono vere e proprie stakanoviste, delle acrobate che si destreggiano tra casa e lavoro con l’abilità di un’equilibrista.
Ma quando i bambini sono sistemati, il lavoro è ripreso, il marito ha la pancia piena e la casa è pulita, arriva l’inevitabile crollo nervoso. Anche perché quasi mai tutte queste situazioni sono sotto controllo nello stesso momento. E quindi arriva puntuale il
senso di colpa. Verso i figli o verso se stesse.
Il segreto per non impazzire c’è e si chiama
organizzazione. Accompagnata da una sana presa di coscienza:
non siamo onnipotenti né perfette. Certo, possiamo fare del nostro meglio per far quadrare tutto ma dobbiamo rassegnarci all’innegabile: ci sarà sempre qualcosa che sfugge.
Ecco
10 utili consigli per le neo-mamme che si apprestano a rientrare al lavoro.
1. Pianificate un passaggio di consegne graduale. Una volta stabilito se il piccolo andrà al nido o starà con la baby-sitter, non mettetelo di fronte alla nuova esperienza il giorno stesso in cui riprendete il lavoro: sarebbe un trauma. Iniziate almeno un mese prima a far venire la baby-sitter a casa oppure fate un inserimento graduale al nido.
2. Giocate d’anticipo. Liberate la casa dal superfluo prima di rientrare in ufficio, mettete in ordine i conti, accreditate le bollette sul conto in banca e scrivete una lista di priorità che riguarda il lavoro e una che riguarda la casa, portandola con voi e spuntando ogni giorno le cose fatte.
3. Rassegnatevi: la casa non sarà perfetta. Stabilite cosa è davvero importante: qualche ragnatela non disturba nessuno, ma sfido a trovare qualcuno che si rimetta volentieri la biancheria sporca…
4. Impostate una routine e rispettatela. Per esempio, ogni mattina portate fuori la spazzatura, o dedicate mezz’ora al giorno a un lavoro domestico (pulire i bagni, spolverare ecc.).
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di Roberta Camisasca
Fonte: T. Godridge, M. Gallier, Mamme che lavorano, Red Edizioni
Tags: mamme, lavoro, bambini, parto, stress
Revisione: 05-09-2009