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Conosciamo l'arte del counseling

Quando aiutare diventa una professione

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Pubblicato il: 07-04-2009

Il counseling è l'arte dell'aiuto attraverso il dialogo, l'ascolto e l'empatia. Si sta diffondendo sempre di più in Italia, tra persone che cercano aiuto e altre che vogliono darlo.

Sanihelp.it - Sempre più diffuso in Italia, il counseling è una professione relativamente recente che aiuta le persone momentaneamente in difficoltà a fare chiarezza dentro di sé e a ritrovare l’energia per affrontare e risolvere i loro problemi.

Si basa sull’idea che, se una persona si trova in difficoltà, il miglior modo di venirle in aiuto non è quello di dirle cosa fare, quanto piuttosto di aiutarla a comprendere la sua situazione e a gestire il problema, assumendo da sola e pienamente la responsabilità delle sue scelte.

Il counseling arriva in Italia negli anni ’80 e inizia a diffondersi a partire dal 1993, anno di nascita della Società Italiana di Counseling (SICo), la prima associazione professionale di categoria, e delle prime scuole di formazione. Da allora si è affermata come arte trasversale e multidisciplinare che, attingendo a tecniche e metodi provenienti da orientamenti psicologici diversi, aiuta la persona ad aiutarsi.

L’attenzione del counselor è focalizzata sulla persona, prima che sul suo problema. Il cliente (e non il paziente) è sempre il protagonista del suo processo di crescita: viene guidato a esaminare la sua situazione da diversi punti di vista e a riconoscere le sue risorse inespresse, fino a quando lui stesso riuscirà a scorgere nuovi orizzonti o diverse possibilità di soluzione.

Partendo dal presupposto che ogni persona ha già in sé le risorse necessarie per uscire da una situazione difficile, il counselor si propone di creare le condizioni per farle emergere. Il suo strumento principale di lavoro è la creazione di un clima favorevole alla comunicazione.

Le problematiche di chi chiede l’aiuto di un counselor possono andare dall’indecisione nella scelta di un lavoro, a un disagio specifico nei confronti di una situazione, dal bisogno di essere incoraggiato in vista di una prova impegnativa, al senso di vuoto di un momento di crisi esistenziale.

Il counseling può essere definito anche un nuovo modo di fare psicoterapia, ma con un ambito più ristretto e rivolto al presente rispetto alla psicoterapia tradizionale: non cerca di guarire, ma di aiutare una persona in difficoltà.

Gli ambiti di intervento sono diversi. Oltre a quello individuale, in cui si affrontano problematiche di tipo personale, vi sono applicazioni specifiche in campo comunitario, lavorativo e sociosanitario, in cui la qualità della comunicazione interpersonale è fondamentale per un corretto funzionamento di tutta la struttura. I counselor sono utili nelle scuole, nelle carceri, negli orfanotrofi, nelle aziende, nell’ambito della comunicazione tra medico e paziente, nella relazione di coppia o come figure di accompagnamento alla morte. Anche i servizi telefonici come Telefono Amico o Telefono Rosa sono forme di counseling.

Per diventare un buon counselor bisogna avere capacità di ascolto, attenzione ed empatia ed essere in grado di affrontare le inevitabili tensioni connesse a questo tipo di professione e il rischio di burn out. Per questo per esercitare questa professione è necessario un’adeguata preparazione. Le scuole di counseling in Italia sono ormai più di un centinaio: basta consultare i siti delle associazioni di categoria per conoscere l’elenco degli istituti accreditati.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
M. Danon, Counseling, Red Edizioni

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