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Speciale Prima Colazione

Nove motivi per fare colazione

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Pubblicato il: 07-04-2009

La colazione all'italiana è ritenuta dai nutrizionisti il modello alimentare migliore. Perché? Per almeno nove buoni motivi.

Sanihelp.it - Perché il modello della colazione all’italiana viene considerato nutrizionalmente vincente? Ce lo spiega la nutrizionista Marisa Porrini, che fa parte dell’équipe multidisciplinare che ha elaborato il progetto, elencando nove vantaggi della colazione Made in Italy.

1. Interrompe il lungo digiuno notturno e permette di fare rifornimento di energia. Il nostro organismo continua a consumare energia anche nel sonno e al risveglio - dopo otto, dieci ore senza alimentazione - ha bisogno di idratarsi, di assumere energia e nutrienti, di ripristinare le scorte di glucosio.

2. Aiuta a distribuire meglio l’energia e i nutrienti nell’arco dell’intera giornata. Se non si fa la prima colazione quasi sicuramente si sente l’esigenza di consumare degli snack durante la mattina, oppure di concentrarsi sul pranzo che, se abbondante, comporta poi una maggior difficoltà a concentrarsi nel lavoro o nello studio. Una conferma indiretta viene dai dati statistici relativi agli incidenti sul lavoro: sono più frequenti negli orari di fine mattina, quando cadono le riserve di glucosio, e in quelli del dopopranzo, quando si abbassano i livelli di attenzione.

3. Migliora le performance cognitive. Studi fatti nelle scuole indicano che la corretta alimentazione del mattino migliora i livelli di attenzione, le capacità di memorizzazione, di comprensione e di calcolo, oltre alla resistenza nell’attività fisica.

4. Dà benefici a tutto l’organismo. Numerose ricerche dimostrano che chi consuma regolarmente la prima colazione è meno predisposto all’obesità e ad altri rischi, come l’innalzamento dei livelli plasmatici di trigliceridi e di colesterolo e quindi alle patologie cardiovascolari. Le cause di questa correlazione possono essere diverse, ma in generale sembra che l’abitudine alla prima colazione sia legata a un più corretto stile alimentare.

5. È concessa (e consigliata) anche a chi è a dieta. Proprio chi vuole ridurre l’apporto energetico deve controllare la sensazione di fame. In generale è importante la qualità degli alimenti che si assumono al mattino, poi si possono scegliere mix più leggeri. I biscotti secchi e la frutta danno un apporto energetico ridotto rispetto ai frollini o a una fetta di torta, il latte scremato o lo yogurt magro danno meno calorie con gli stessi principi nutritivi dell’alimento intero.

6. È il momento ideale per assumere il latte, che si accompagna molto bene ai cereali. Il latte è importante per l’apporto di calcio, determinante per il sistema osseo soprattutto durante la crescita. E siccome è meglio limitare il consumo di formaggi, ricchi di calcio ma anche di grassi, bisogna valorizzare il latte e lo yogurt. Se non lo si gradisce o si è intolleranti, si può ricorrere ad alternative, come il latte delattosato o di soia.

7. Tiene conto delle abitudini personali. Il modello della colazione all’italiana è vario e non rigido. Realisticamente possiamo indicare un obiettivo del 15-20% del fabbisogno giornaliero, magari distribuito nell’intera mattinata se si preferisce consumare la frutta più tardi o si gradisce uno spuntino. Questo può essere importante per chi lavora e tende a ridurre il pranzo di mezzogiorno e per gli studenti, che in genere consumano uno snack nell’intervallo di mezza mattina.

8. Inserisce la frutta intera nel menu del mattino. Una buona alimentazione prevede almeno 2-3 porzioni di frutta al giorno. È meglio cominciare al mattino, perché per molte persone è difficile mangiare frutta durante la giornata. L’ideale è consumarla intera, sia perché la risposta glicemica è più lenta, sia perché dà una maggiore sensazione di sazietà; una spremuta o un frullato vengono ingeriti rapidamente e non danno l’impressione di aver mangiato qualcosa.

9. Non dà indicazioni di calorie. Questo modello di colazione è intuitivo e non punitivo, tiene conto del fatto che il fabbisogno calorico è individuale: dipende dall’età, dal sesso, dalla corporatura, dal metabolismo, dall’attività che si svolge, dal peso che ciascuno attribuisce agli spuntini e agli altri pasti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Presentazione progetto Colazione all’italiana: un gesto d’amore

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