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Binomio diabete-obesità: dimagrire serve più dei farmaci

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Pubblicato il: 14-04-2009
Sanihelp.it - Crescono in tutto il mondo le persone sovrappeso, obese o con diabete. In Italia, secondo le più recenti stime, è sovrappeso 1 persona su 3 (34,2%), obesa 1 su 10 (9,8%), diabetica 1 su 20 (5%). In pratica, sono sovrappeso circa 20 milioni di Italiani, obesi 6 milioni, diabetici oltre 3 milioni, considerando che a questi ultimi ne vanno aggiunti circa 1 milione che sono diabetici senza saperlo.

Inoltre, secondo i dati degli Annali 2008 dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), due terzi delle persone con diabete di tipo 2 sono anche obesi (BMI o indice di massa corporea superiore a 27), e meno del 20% risulta di peso normale. Tra i diabetici di tipo 1 è obeso solo un quarto delle persone.

L’associazione diabete e obesità, per la quale è stato coniato il termine diabesità, costa molto al Sistema Sanitario. Lo studio SPESA, condotto all’inizio degli anni 2000 dal Centro di Farmacoeconomia dell’Università degli Studi di Milano, indicava in circa 23 miliardi di euro il costo diretto per ospedalizzazioni e cure mediche di sovrappeso, obesità e malattie collegate.

Un terzo circa di questi costi è assorbito dal diabete. Nel 1998, il costo del diabete per le casse dello stato si stimava in circa 5 miliardi di euro, nel 2006, siamo passati a oltre 8 miliardi, per il 2010, il numero di diabetici si ipotizza in crescita al 7%, con un costo che supererà gli 11 miliardi di euro: più che raddoppiato in meno di 15 anni.

Del binomio diabete-obesità si muore, con un rischio che raddoppia ogni 5 punti di crescita di BMI: un diabetico in sovrappeso ha
rischio doppio di morte nell’arco di 10 anni rispetto a un normopeso; uno obeso doppio di uno sovrappeso.

Diversi studi di chirurgia dell’obesità (chirurgia bariatrica) dimostrano come la perdita di peso della persona con diabete sia più efficace, nella riduzione del rischio di morte, del trattamento farmacologico intensivo. Mettendo a confronto una serie di studi come UKPDS, Steno 2 e Proactive, che prevedono l’utilizzo intensivo dei farmaci, con lo studio McDonald che analizza il comportamento della chirurgia bariatrica in diabetici fortemente obesi, si nota che l’importante dimagrimento prodotto dall’intervento chirurgico riduce il rischio relativo di mortalità di quasi il 70% a fronte di una riduzione ottenuta dai soli farmaci antidiabete del 30-40%.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
VIII Congresso Nazionale Diabete-ObesitÓ

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