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Il naltrexone nella cleptomania

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Pubblicato il: 17-04-2009
Sanihelp.it - L’uso del naltrexone, un antagonista oppioide, può aiutare a controllare  i sintomi delle persone affette da cleptomania: è quanto sostiene uno studio condotto presso la University of Minnesota School of Medicine e pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry.

Il naltrexone è già utilizzato nella disassuefazione dall’alcol e dalla droga perché riduce la sensazione di craving ovvero riduce la ricerca spasmodica della sostanza d’abuso e sembra placare anche il craving associato alla cleptomania.
Lo studio in questione ha seguito per 8 settimane 25 pazienti adulti affetti da cleptomania che in maniera random, hanno ricevuto placebo o naltrexone.
Hanno completato le 8 settimane di studio 23 pazienti su 25.
I pazienti che hanno assunto naltrexone rispetto a quelli che hanno assunto placebo hanno evidenziato una riduzione nel craving, nella depressione e dell’ansietà tutte problematiche legate alla loro patologia di base

Gli effetti collaterali provocati dal naltrexone in corso di terapia non sono stati particolarmente gravi e questo studio ribadisce che un intervento farmacologico in caso di cleptomania può rivelarsi estremamente utile.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Reuters Health

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