Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Le domande più frequenti

Pillola del giorno dopo: tutto quello che vorresti sapere

di
Pubblicato il: 21-04-2009

Le nove domande più comuni sulla pillola del giorno dopo, per un uso consapevole di un mezzo anticoncezionale efficace ma da prendere con attenzione e buon senso.

Sanihelp.it - 1. Quanto funziona la pillola d’emergenza? Tutto dipende dall’intervallo di tempo tra il rapporto a rischio e l’assunzione. L’efficacia è massima (99,5%) se la pillola è assunta entro le 12 ore dal rapporto, è dell’85% se entro le 24 ore, ma cala al 58% se assunta circa 72 ore dopo il rapporto.

2. La protezione dura fino al ciclo successivo? No. Bisogna usare un profilattico fino al ciclo successivo per evitare di esporsi ad altri rapporti a rischio di concepimento.

3. In quali situazioni si può usare? In tutti i casi in cui la donna teme di aver avuto un rapporto potenzialmente fecondante (per rottura del preservativo, calcolo errato dei giorni fertili in caso si segua un metodo naturale, dimenticanza di una pillola contraccettiva, ecc.), in una situazione emotiva personale o di salute che sconsiglia il proseguimento di un’eventuale gravidanza (per esempio dopo una violenza sessuale: in tal caso potrebbe essere proposto subito dopo la denuncia o l’arrivo in pronto soccorso, oppure in caso di uso recente o in corso di farmaci potenzialmente teratogeni: retinoidi, chemioterapici a basso dosaggio, terapie post trapianto, ecc.), come suggeriscono le Linee guida per la contraccezione d’emergenza pubblicate nel 1995.

4. Quando invece NON si può usare? Ovviamente in caso di gravidanza in atto, perché in tal caso è del tutto inefficace. È sconsigliata in caso di sanguinamenti genitali di origine sconosciuta, cancro ginecologico in atto, allergia nota a uno o più dei componenti, per esempio gli eccipienti.

5. Servono esami particolari prima di assumerla? No. Non sono necessari né la visita ginecologica, né esami di laboratorio o test di gravidanza. Servono invece alcune informazioni cliniche essenziali: la data dall’ultima mestruazione, il giorno e l’ora del rapporto a rischio e se i rapporti a rischio siano stati più d’uno. Questo perché la gravidanza potrebbe essere già iniziata in un rapporto precedente.

6. A chi rivolgersi per ottenere la ricetta? Al proprio medico di famiglia, al ginecologo di fiducia, al Pronto Soccorso, alla guardia medica o al Consultorio familiare.

7. È possibile prescriverla anche alle minorenni? Sì, secondo la Legge 194 del 2 maggio del 1978 le minori possono richiederla personalmente, per esempio presso i Consultori familiari.

8. Il medico può opporsi alla prescrizione? No. Oggi l’unico caso di obiezione previsto dall’ordinamento italiano è nella legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Se non somministra la pillola del giorno dopo a chi la richiede, il medico può incorrere nell’accusa di omissione di atti d’ufficio, secondo l’articolo 328 del Codice Penale.

9. E il farmacista può rifiutarsi di consegnare la pillola? No. Il farmacista è tenuto a consegnare il farmaco prescritto nel più breve tempo possibile, come stabilito con l'articolo 38 del Regio Decreto 30 settembre 1938.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Autori vari, Acrobate, Intermedia Editore

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti