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L'uso delle radiazioni tra rischi e benefici
Le radiazioni: una grande conquista della medicina moderna. Ma un loro uso incontrollato può avere effetti seri sulla salute collettiva. Ecco cosa andrebbe cambiato in Italia.
Sanihelp.it - L’uso attuale delle radiazioni in Italia richiede un’urgente revisione, per una migliore percezione dei rischi e delle opportunità correlati a queste procedure da parte dei cittadini e un miglior sfruttamento delle più moderne risorse tecnologiche da parte del mondo medico.
«Oltre all’
emergenza legata al Radon e all’impellente necessità di bonifiche, c’è il pericolo dei
radioisotopi – spiega Giuseppe Scielzo, già Direttore di Fisica Sanitaria agli Ospedali Galliera di Genova, Molinette e IRC Cancro di Torino, autore, insieme a Filippo Grillo Ruggieri, Direttore di Radioterapia all’Ospedale Galliera di Genova, del libro Radiazioni, Conoscere per controllarle - Salute, benessere e prevenzione al Radon - Esistono in Italia
253 Centri di Medicina Nucleare che, erogando oltre 2 milioni di esami diagnostici all’anno e migliaia di radioterapie, possono costituire, se non attentamente controllati e protetti, fonti interessanti per chi voglia procurarsi materiali (iodio 131, cobalto 60, cesio 137) per ricatti e attentati, contaminando derrate alimentari e/o acquedotti o per la preparazione di bombe sporche.
Per quanto riguarda la radioterapia, nei 150 Centri italiani dove si curano sui 120.000 nuovi pazienti l’anno,
1 su 4 delle apparecchiature installate necessitano di essere sostituite in quanto, pur tenute in condizioni di sicurezza, non permettono gli aggiornamenti per adeguarsi alla più recenti modalità sicure di irradiazione.
In Italia si effettuano più di
50 milioni di indagini diagnostiche all’anno, fra le quali la
mammografia, che ci aiuta a diagnosticare precocemente tumori al seno, e la colonscopia virtuale mediante TAC, per la diagnostica precoce dei tumori del colon. Ma attenzione all’impiego pediatrico della TAC di ultima generazione: le dosi assunte, coniugate con la più alta radiosensibilità dei bambini, impongono cautela al fine di non accrescergli la probabilità di insorgenza proprio di tumori radioindotti.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Redazione Sanihelp.it
Tags: radiazioni, esami radiologici, tac, mammografia, ecografia
Revisione: 30-06-2009