Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Tumori: mortalità in calo, ma il numero di morti non cambia

di
Pubblicato il: 27-04-2009
Sanihelp.it - Ogni anno in Italia sono stimate circa 250.000 nuove diagnosi tumorali e avvengono circa 170.000 decessi dovuti a tumori.
L’invecchiamento della popolazione ha contribuito per circa il 63% all’aumento del'incidenza di nuovi tumori osservato in 10 anni. L’incremento dell’incidenza non legato all’invecchiamento è in gran parte a carico di sedi tumorali oggetto di interventi di diagnosi precoce che contribuiscono ad anticipare il momento della diagnosi: tumori della mammella, della cervice e del colonretto.

Una persona su due ha la probabilità di avere una diagnosi di tumore nel corso della vita, un uomo ogni tre e una donna ogni sei hanno la probabilità di morire a causa di un tumore.
La mortalità per il complesso dei tumori è in riduzione, ma l’aumento numerico della popolazione anziana fa sì che il numero dei morti oncologici sia sostanzialmente simile a quello di dieci anni fa.

Tra gli uomini il tumore più frequentemente diagnosticato (fin dai 45 anni di età) è il tumore della prostata. Nelle donne 1/3 di tutti i nuovi tumori sono tumori della mammella. Considerando l’intera popolazione, dopo gli epiteliomi cutanei il tumore più frequente è quello della mammella, seguito dai tumore del colon retto, della prostata e del polmone.
Nonostante permangano ancora differenze geografiche tra Nord, Sud e Centro Italia si va verso una sempre maggiore uniformità del rischio di ammalare.

Sono i dati del Rapporto 2009 dell’Associazione Italiana Registri Tumori, che saranno discussi nel convegno annuale AIRTUM che si terrà dal 6 all'8 maggio a Siracusa.
Le informazioni dei Registri Tumori sono essenziali per valutare l’impatto in termini di mortalità e incidenza degli interventi di diagnosi precoce e prevenzione delle complicanze e delle recidive dei tumori e sono indispensabili per la sorveglianza di aree o popolazioni a elevato rischio ambientale o professionale.

A oggi la distribuzione dei Registri Tumori è ancora disomogenea: la copertura della popolazione, infatti è pari al 32% del totale, ma varia dal 49% al Nord, al 26% al Centro, sino a un 16% al Sud e Isole. La popolazione coperta da un Registro varia da dimensioni regionali (Umbria) o quasi (Veneto, Emilia-Romagna) a dimensioni provinciali o corrispondenti a una singola città (Torino).
In ogni modo, in Italia più di 18 milioni di cittadini vivono in aree coperte dall’attività dei Registri tumori accreditati dall'AIRTUM (erano 13 milioni nel 2005).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti