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Prevenire la sordità e i disturbi uditivi

I 10 comandamenti dell'udito

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Pubblicato il: 05-05-2009

Informazioni e consigli per una buona prevenzione dei disturbi uditivi, a tutte le età: stile di vita, controlli e piccole attenzioni che possono salvare l'udito.

Sanihelp.it - 1. Proteggersi da fonti di rumorosità elevata (ambiente di lavoro, armi da fuoco, esplosivi, discoteca ecc.), per evitare traumi acustici, cioè la fragilizzazione della coclea con possibilità di peggioramento uditivo.

2. Non introdurre mai nel condotto uditivo esterno cotton fioc o coni.

3. Se si avverte una diminuzione dell’udito o una sordità improvvisa, eseguire subito un esame audiometrico e intervenire immediatamente. Eventuali segni premonitori di un danno uditivo sono: ronzii, fischi, iperacusie e vertigini. Se presi in tempo, questi sintomi possono contribuire a ridurre la probabilità di danno permanente.

4. La perdita uditiva da un solo orecchio necessita di controlli uditivi annuali, per prevenire la perdita uditiva nell’altro orecchio.

5. Utilizzare auricolari o dispositivi vivavoce per l’uso prolungato del telefono cellulare. Fare telefonate brevi, non superiori ai 2 minuti per orecchio. Non usare il telefono cellulare neanche in vivavoce durante la guida di autoveicoli perché l’udito influenza i processi di attenzione visiva.

6. Non ascoltare musica troppo alta (> 90 dB) con auricolari o cuffie per più di tre ore consecutive, soprattutto in presenza di rumore ambientale (metropolitana, stazioni ferroviarie, ecc.), e non adattare mai il volume all’orecchio peggiore.

7. Anche le vibrazioni e i rumori di bassa frequenza (< 500 Hz, come quelli emessi dai motori diesel o dai ventilatori) possono essere fastidiosi e vanno ridotti al di sotto dei 70 dBA (voce umana). Se si hanno disturbi del sonno, è di facile riscontro il beneficio ottenuto dall’allontanamento di rumori intermittenti (ticchettio dell’orologio, goccia d’acqua), anche se di bassissimo volume (40 dBA).

8. Evitare o ponderare bene l’assunzione di farmaci tossici per l’orecchio (in particolare alcuni tipi di antibiotici, diuretici, salicilati, antimalarici ecc.), per evitare gli effetti dannosi per l’udito.

9. Prestare particolare attenzione a fattori di rischio cardiovascolare (per esempio fumo, alcol e diabete), che sono correlati con l’ipoacusia.

10. Attenzione ai trami sportivi. Il trauma sportivo e il barotrauma (trauma da variazione pressoria) sono responsabili di un danno a carico dell’orecchio interno. Deltaplano, parapendio, volo a vela e immersioni subacquee rappresentano un rischio potenziale di barotrauma nel momento in cui il soggetto presenta disturbi di raffreddamento. Eseguire manovre di attivazione della muscolatura tubarica (le cosiddette manovre di compenso, tipo Valsalva e deglutizioni forzate) che evitano l’instaurarsi di livelli pressori diversi ed effettuare una visita preventiva con valutazione della funzionalità tubarica. Se invece si praticano sport di contatto (rugby, calcio), evitare traumi meccanici diretti a carico dell’orecchio. Il trauma sportivo può determinare un ematoma del padiglione auricolare, un versamento ematico in orecchio medio o anche perforazioni della membrana timpanica: in tutti i casi il trauma provoca forte dolore e va curato tempestivamente.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Udite! Campagna Terme di Sirmione - Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena IRCCS

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