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Il ritratto del nuovo bevitore

Qual bicchierino di troppo

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Pubblicato il: 07-05-2009

È giovane, a volte giovanissimo, e beve fuori dai pasti con il preciso scopo di ubriacarsi, soprattutto di sabato sera: a lui è rivolta la campagna dell'Alcohol Prevention Day.

Sanihelp.it - In Italia, il binge drinking (bere fino a ubriacarsi) e il policonsumo di bevande alcoliche sono in aumento soprattutto tra i minorenni e, in particolare, tra le ragazze. Il consumo fuori dai pasti, con il preciso scopo di ubriacarsi, non è più un fenomeno episodico, ma un’abitudine frequente nei fine settimana, in particolare il sabato sera.

Obiettivo principale dell’Alcohol Prevention Day 2009 (Apd), giunto all’ottava edizione e finanziato nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e Istituto Superiore di Sanità, è la diffusione di evidenze scientifiche, dati e priorità di prevenzione alcol-correlata.
L’Apd rientra nell’iniziativa Aprile, mese della prevenzione alcologica ideata e promossa dalla Società italiana di alcologia (Sia) e dall’Associazione italiana club alcolisti in trattamento (Aicat).

Sono 1 milione e 500 mila i giovani tra gli 11 e i 24 anni a rischio alcol in Italia e le ragazze sono le più esposte. In crescita anche i dati sull’alcoldipendenza fra i giovani: in dieci anni il numero degli alcoldipendenti in carico ai servizi è aumentato del 187%, con un incremento medio annuo del 19%. Il 41,7% dei ragazzi e il 20,8% delle ragazze al di sotto dei 18 anni si ubriaca nel week-end.

Secondo i dati del progetto di prevenzione Il Pilota realizzato nelle discoteche dall’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Società italiana di alcologia, al contrario di quanto osservato negli anni 2006 e 2007, il vino viene spesso consumato durante i fine settimana per procurarsi l’ubriacatura ed è senza dubbio una delle bevande preferite delle ragazze al di sotto dei 18 anni.
Originariamente diffusa soprattutto in Paesi coma la Spagna, l’abitudine al consumo collettivo di vino in luoghi pubblici o all’aperto, è ora riscontrabile anche nelle Regioni italiane settentrionali.

Condivisa sia dai giovani sia dai giovanissimi una spiccata tendenza al policonsumo e l’elevata quantità di alcol assunta in un’unica sera del fine settimana. I maschi con meno di 18 anni consumano in una serata quasi 5 bicchieri, le coetanee arrivano fino a 6. Se con l’avanzare dell’età questi valori diminuiscono significativamente per le femmine, per i maschi i consumi rimangono pressoché invariati.

Le ricadute dell’abuso di alcol sono gravi anche in termini di salute: secondo le stime congiunte del Centre for Addiction and Mental Health della Toronto University e dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss, entro i prossimi anni l'alcol alla guida rappresenterà dopo il cancro la principale causa evitabile di disabilità, morbilità e mortalità prematura in Italia.


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Epicentro dell'Istituto Superiore di SanitÓ

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