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Alcol e guida

Se hai bevuto, non guidare

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Pubblicato il: 07-05-2009

Un italiano su dieci si mette in auto dopo aver bevuto. I risultati sono devastanti, con incidenti gravi o mortali in aumento. Ecco come l'alcol modifica l'efficienza di guida.

Sanihelp.it - In Europa, come in Italia, l’alcol alla guida è la prima causa evitabile di morte tra i giovani. Le statistiche rilevano come i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni siano quelli per i quali è più elevato il rischio di determinare o subire un incidente.

Le rilevazioni effettuate nel 2008 dal sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) indicano che, tra coloro che consumano alcolici, più di un italiano su dieci si mette alla guida dopo aver bevuto almeno due bicchieri di vino o due lattine di birra: quantità sufficienti per abbassare significativamente la soglia di sicurezza al volante.

In che modo? Con la modifica di una serie di parametri:
• aumento del tempo di frenata: con un’alcolemia di 0.5g/l il tempo di frenata passa da 0.75 secondi circa a 1.5 secondi
• riduzione del campo visivo: una persona normale ha un campo visivo di circa 180°, che consente di vedere anche gli ostacoli che si trovano ai lati; dopo aver bevuto alcolici, il campo visivo si restringe, fino ai casi estremi di visione a tunnel
• senso delle distanze e della velocità: sotto l’effetto dell’alcol l’automobilista azzarda dei sorpassi poiché giudica male le distanze.

Il numero degli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza è elevatissimo: quasi un incidente stradale su 2 in Italia è legato all’uso di alcol. Si tratta di incidenti gravi o mortali, che causano ogni anno circa 8.000 morti, 10.000 invalidi gravi e 60.000 ricoveri.

Dal’altra parte, non sono pochi i controlli delle forze dell’ordine: più del 40% degli intervistati è stato fermato almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. L’Etilotest, invece, si dimostra uno strumento ancora poco utilizzato. Infatti, solo il 9% dei fermati riferisce che il guidatore è stato sottoposto anche al test del palloncino. Il ricorso all’etilometro sembra più frequente tra i giovani e negli uomini.

Ai fini di dimostrare la guida in stato di ebbrezza, è sufficiente che l’esame dell’aria espirata, ripetuto 2 volte a distanza di 5 minuti, superi il limite legale di 0,5 gr/l. Tale limite si supera con un bicchiere e mezzo di vino (tot. circa 187 ml), con una lattina e mezzo di birra 33cl (tot. circa 495 ml) o con un bicchierino di superalcolici da 40 ml (tot. circa 60 ml). In generale si raggiunge il limite di 0.5 g/l con circa due bicchieri di qualunque bevanda alcolica. Ciò avviene più rapidamente a stomaco vuoto e nel sesso femminile.

Perciò è consigliabile aspettare più di un’ora prima di guidare, il tempo minimo per metabolizzare un bicchiere di birra o vino. Questo tempo può variare da 1 a 4 ore, a seconda delle condizioni di salute, sesso, età, se si consuma ai pasti o lontano dai pasti.

Si ricorda infine che le nuove norme relative alla guida in stato di ebbrezza sono più severe, dopo la conversione in legge del decreto Bianchi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Epicentro dell'Istituto Superiore di SanitÓ

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