Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Vaccinazione anti-pneumococcica: non sempre gli anziani sono protetti dal rischio di contrarre la polmonite

di
Pubblicato il: 07-05-2003

La vaccinazione anti-pneumococco viene consigliata, agli adulti oltre i 65 anni di età, per evitare il rischio di infezioni gravi. Un nuovo studio indica tuttavia che la vaccinazione non riduce i rischi di contrarre una polmonite.

Sanihelp.it - Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, la vaccinazione riduce il rischio di sviluppare una infezione disseminata da parte del pneumococco, una situazione che potrebbe anche rivelarsi fatale.
Il vaccino protegge contro 23 diversi tipi di pneumococco, un batterio che ogni hanno colpisce 60.000 persone in forma grave, di cui 20.000 hanno più di 65 anni. Altri 175.000 contraggono la polmonite e sono ricoverati in ospedale, e tra i 3000 ed i 6000 sviluppano una meningite pneumococcica.
La dottoressa Lisa A. Jackson, del Group Health Cooperative a Seattle, Washington, ha spiegato come fino ad ora non sia stata stabilita la capacità di riduzione del rischio complessivo di infezione da parte del vaccino.
Uno studio retrospettivo precedente indicava la vaccinazione come protettore contro la polmonite, mentre altri studi clinici hanno tuttavia fornito informazioni contrarie.
Per investigare più a fondo, Jackson e colleghi hanno esaminato le cartelle cliniche di 43.365 tra uomini e donne di età superiore ai 65 anni durante un triennio. Le cartelle contenevano anche informazioni sulla somministrazione o meno del vaccino anti-pneumococcico.
Gli autori hanno rilevato che 1428 pazienti sono andati incontro a polmonite che ha motivato un ricovero; 3061 pazienti hanno manifestato una polmonite ma senza necessità di ricovero ospedaliero e 61 persone hanno presentato un’infezione diffusa dovuta al pneumococco.
I pazienti sottoposti a vaccinazione hanno riportato una riduzione del rischio di sviluppare un’infezione generalizzata del 44 %, mentre il rischio di un ricovero in caso di polmonite è lievemente aumentato. Nel complesso la vaccinazione non sembra modificare la possibilità di contrarre la polmonite.
L’infezione del torrente circolatorio da parte del pneumococco è una delle infezioni più gravi, ma rappresenta solo una piccola parte di tutte le infezioni pneumococciche. Nel complesso non è stata riscontrata una riduzione del rischio di polmonite con la vaccinazione.
I risultati ottenuti sono quindi simili a quelli che in precedenza indicavano come il vaccino riducesse la frequenza di batteriemia.
Per ridurre il rischio di polmonite è dunque consigliabile eseguire tutti gli anni la vaccinazione anti-influenzale oltre al vaccino pneumococcico che è raccomandato a tutte le persone oltre i 65 anni di età e per le persone con meno di 65 anni portatrici di una malattia cronica.

Fonte:The New England Journal of Medicine 2003


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti