Possibili applicazioni future
Il latte d'asina si caratterizza per il basso contenuto in acidi grassi saturi e l'elevato contenuto in acidi grassi insaturi
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Il latte d’asina si caratterizza per il basso contenuto in
acidi grassi saturi e l’elevato contenuto in
acidi grassi insaturi, per questo ne è stato ipotizzato l’utilizzo nelle diete
ipocaloriche e
ipocolesterolemizzanti, mentre per l’elevato contenuto in aminoacidi essenziali potrebbe trovare impiego nella dietetica tradizionale della terza età.
È possibile immaginare per il futuro, per questo latte, una certa importanza nella terapia dell’
aterosclerosi, nel recupero degli infartuati cardiaci e nei casi di senescenza precoce.
Se ne può ipotizzare l’utilizzo anche nella convalescenza, nella regolarizzazione della
flora gastro intestinale, per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, infiammatorie e di natura autoimmune.
Secondo dati ottenuti da ricercatori torinesi e pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche internazionali, il latte d’asina permette di ottenere l’80% dei successi terapeutici nei neonati ricoverati per gravi problemi di allergie alimentari.
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di Angela Nanni
Fonte: Redazione Sanihelp.it
Tags: Latte d'asina, Acidi grassi, Aterosclerosi
Revisione: 13-10-2011