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Giornata Mondiale senza Tabacco

È davvero ora di smettere

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Pubblicato il: 28-05-2009

Il 31 maggio sarà la Giornata Mondiale senza Tabacco. Ventiquattro ore senza accendere la sigaretta, come evento simbolico di inizio della disassuefazione dal fumo.

Sanihelp.it - Per celebrare la Giornata Mondiale senza Tabacco che si celebrerà il 31 maggio, torna a Milano la mostra multisensoriale a cura della Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Pfizer con il patrocinio del Comune di Milano Assessorato alla Salute.

La mostra sarà allestita dal 21 maggio all’1 giugno all’interno dei Giardini Indro Montanelli. L’installazione a forma di sigaretta permetterà ai visitatori di fare un viaggio multisensoriale attraverso il corpo umano, per scoprire i danni provocati dal fumo di sigaretta. Al termine del percorso verranno distribuiti dei materiali informativi per coloro che vogliono abbandonare la dipendenza dalle bionde. Tra questi, 6 regole d’oro a firma della Fondazione Veronesi per smettere di fumare.

La mostra si inserisce nelle attività della campagna No Smoking Be Happy. Un programma triennale di educazione al fumo rivolto soprattutto alle donne e agli adolescenti, che rappresentano le due categorie più a rischio, per prevenire l’iniziazione al fumo e favorire un maggiore orientamento ai servizi disponibili per la disassuefazione.

«Sono ancora tantissimi i fumatori in Italia, dei quali più della metà sono o una donna o un giovane sotto i 25 anni. Questa mostra-laboratorio - afferma Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Veronesi – oltre che sensibilizzare sui danni della sigaretta, vuole aiutare tutti coloro che fumano a smettere: nell’ultimo anno le persone che ci sono riuscite sono oltre 560.000».

I visitatori, accompagnati da giovani coordinatori scientifici, entreranno nel tunnel a forma di sigaretta percorrendo le vie aeree del fumo. Potranno così vedere, sentire, annusare e toccare quello che la sigaretta provoca nell’organismo non solo dei fumatori ma anche di coloro che subiscono il fumo passivo.

«Secondo le indagini Doxa 2008 in Italia fuma il 22% della popolazione, pari a circa 11 milioni di persone, di cui un milione e mezzo di giovani tra i 15 e i 24 anni – afferma Piergiorgio Zuccaro, Direttore dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS - Per combattere questa cattiva abitudine, soprattutto tra i giovani, è necessario agire in due direzioni: da una parte aumentare l’efficacia delle campagne, come quella del Ministero del Welfare Il fumo uccide: difenditi! che ha per testimonial l’attore Renato Pozzetto, o quella che viene presentata oggi, e dall’altra parte, mettere in atto delle misure di carattere legislativo.

Innanzitutto, aumentare il prezzo minimo delle sigarette portandolo a 5 euro per il pacchetto da 20; in secondo luogo, abolire la vendita dei pacchetti da 10 acquistati al prezzo di 1,80 euro, pari cioè a una consumazione al bar; in terzo luogo, chiudere i distributori automatici o vietarne l’utilizzo ai minori.

Non dimentichiamo poi che i fumatori devono essere aiutati a smettere. Al riguardo, occorre inserire le terapie di disassuefazione nei Lea, garantendo così l’accesso gratuito ai centri antifumo presenti in tutte le Regioni; rimborsare in parte o totalmente l’acquisto dei farmaci che si sono dimostrati efficaci nelle terapie di disassuefazione; istituire un fondo per il controllo del tabagismo utilizzando il 10% della maggiori entrate fiscali derivanti dalle vendite delle sigarette».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Veronesi

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