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Dall'Oriente una tecnica basata sulla pressione delle dita

Digitopressione: la salute in punta di dita

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Pubblicato il: 09-06-2009

La digitopressione è una tecnica di origine orientale che si propone di sciogliere i blocchi energetici risolvendo i più comuni disturbi e prevenendo le malattie.

Sanihelp.it - agopuEliminare un fastidioso mal di testa senza pillole? Sconfiggere l’insonnia con un semplice tocco delle dita? Guarire rapidamente da un brutto raffreddore? Tutto questo è possibile, usando una tecnica semplice, sicura e molto efficace: la digitopressione.

Figlia della medicina tradizionale cinese e sorella dell’agopuntura, questa tecnica millenaria può essere applicata utilmente sia nella prevenzione delle malattie, sia nell’autotrattamento di diversi disturbi quotidiani.
Si esegue massaggiano con i polpastrelli delle dita alcuni punti specifici situati sulla superficie corporea che influiscono sulla regolazione dell’energia vitale (chiamata il Qi). Come tutti i metodi di cura della tradizione orientale infatti, la digitopressione mira a ristabilire l’equilibrio di energia laddove si è avuta un’alterazione, regolarizzandone il flusso e sciogliendo i blocchi.

Applicando questa metodica, non ci si limita ad alleviare i sintomi di una malattia, ma se ne affrontano le cause: secondo la concezione cinese, essere vanno ricercate appunto nell’alterazione tra le forze vitali. Le cause di questi squilibri possono essere tante: influssi climatici, traumi, un’alimentazione scorretta o una condizione di stress e affaticamento. Le conseguenze sono disturbi e malattie.

L’equilibrio si può ristabilire attingendo alle stesse energie naturalmente presenti nel nostro corpo: intervenendo meccanicamente, con la pressione delle mani, su specifici canali energetici, l’energia viene fatta defluire dove risulta in eccesso e affluire dove invece è carente.

Al contrario dell’agopuntura, che richiede una preparazione specifica, la digitopressione è un metodo alla portata di tutti, che si apprende facilmente, non prevede l’impiego di ausili tecnici e non richiede la conoscenza perfetta della mappa di tutti i meridiani. Inoltre viene praticata su un numero piuttosto limitato di punti rispetto all’agopuntura.
Una certa padronanza della tecnica è però necessaria, e soprattutto è indispensabile imparare a individuare con precisione i punti specifici di trattamento.

Generalmente si esercita pressione con il polpastrello delle dita indice, medio o pollice. A seconda del punto stimolato, si innescano reazioni diverse: calmante e sedante, oppure attivante e tonificante. È una tecnica quasi del tutto indolore.
Va eseguita su un punto alla volta: anziché stimolare troppi punti contemporaneamente, è meglio attendere con calma le reazioni perché spesso gli effetti del trattamento si percepiscono solo dopo qualche minuto. Si può effettuare in qualsiasi situazione, ma è sconsigliabile subito dopo i pasti, in caso di eccessiva stanchezza o quando si è troppo di fretta.

La digitopressione è utile in tutti quei casi in cui un disagio o un malessere dipendono da uno squilibrio delle energie vitali, si applica con successo per la cura di disturbi comuni come il raffreddore, la sinusite, la stipsi, il mal di testa, ecc., ma la sua indicazione terapeutica principale è il trattamento del dolore, per ottenere uno stato generale di calma e come misura temporanea in attesa di cure mediche adeguate.

È utile anche praticarla in via continuativa come prevenzione, per favorire l’armonizzazione delle energie e sciogliere le tensioni.
La digitopressione può essere praticata una o due volte al giorno; se necessario, per esempio in caso di raffreddore acuto, tosse o dolori intensi, alcuni punti possono essere massaggiati anche più volte al giorno.

In genere la durata del trattamento è di 2-3 minuti, ma ne possono servire anche 20 se il dolore è particolarmente intenso o i sintomi importanti. Tuttavia, fin dall’inizio, è importante prestare attenzione alle proprie reazioni: il trattamento va interrotto quando si ottiene il risultato auspicato, per esempio quando cessa il dolore.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
F. Wagner, Curarsi con la digitopressione, Red Edizioni

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