Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

HIV: caccia al virus con un nuovo cocktail di farmaci

di
Pubblicato il: 05-06-2009
Sanihelp.it - Stanare il virus dell’HIV, nascosto nelle cellule dell’organismo, e aumentare di pari passo lo stress ossidativo delle cellule infettate, grazie a una nuova combinazione di farmaci, potrebbe rappresentare una nuova strategia nella lotta all’epidemia di AIDS. È quanto si legge in uno studio pubblicato su Retrovirology firmato da Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e da Andrea Savarino, ricercatore presso il Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate dell’ISS, in collaborazione con Antonello Mai e Anna Teresa Palamara, dell’Università di Roma La Sapienza.

Studi passati avevano appurato che una classe di farmaci, gli inibitori delle istone deacetilasi, possono indurre la fuoriuscita del virus dalla fase di latenza. Si era quindi sperato che questi farmaci potessero curare l’infezione se usati in combinazione con le regolari terapie antiretrovirali per evitare che il virus, una volta fuoriuscito dalla latenza, potesse infettare nuove cellule.

Questa ricerca fornisce per la prima volta un’idea su che tipo di farmaci utilizzare per indurre la morte selettiva delle cellule infettate con virus dormiente. L’eliminazione di queste cellule, che sono le principali responsabili del mantenimento dell’infezione durante le terapie antiretrovirali, potrebbe portare le persone con HIV/AIDS a liberarsi definitivamente del virus oltre che dalla continua assunzione di farmaci antiretrovirali. 

L’infezione da HIV colpisce circa 33 milioni di persone nel mondo. Nonostante possa essere tenuta a freno dalle terapie antiretrovirali (accessibili a tutti solo in alcuni Paesi), non esistono al momento cure definitive. L’ostacolo all’ottenimento della cura per l’AIDS è costituito dalla barriera di latenza, ovvero un insieme di cellule in cui il virus si integra nei cromosomi diventando parte integrante del patrimonio genetico di queste cellule. Il virus però rimane dormiente senza dare segnali per lunghi periodi, e le cellule non vengono riconosciute dal sistema immunitario né eliminate. Lo studio dell’ISS, dunque, rappresenta un importante passo avanti verso l’eradicazione dell’HIV.




FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Superiore di SanitÓ

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti