Manuale per contrastare la digestione difficile
Il menù antistress
Lo stress influisce sulla digestione. Per contrastarlo (e digerire meglio) occorre scegliere i cibi giusti e saperli abbinare con attenzione.
Sanihelp.it - Oggi lo stress è diventato il contapassi della vita quotidiana. L’iper-attività del sistema nervoso tipica delle situazioni di stress influenza la produzione di succhi digestivi nonché la motilità degli organi dell’apparato digerente, ostacolando così digestione e assorbimento degli alimenti. Ecco spiegati i piccoli disturbi come digestione lenta e faticosa, gonfiore dopo i pasti, intestino ribelle.
Quando
si è sotto stress alcune sostanze nutritive come le vitamine del gruppo B (necessarie per produrre energia e per la salute del sistema nervoso centrale), la vitamina C (utile per combattere le infezioni), lo
zinco (necessario per ottimizzare l’efficienza del sistema immunitario), il magnesio (coinvolto nell'assorbimento dell'ossigeno da parte del cervello e nei processi che trasmettono gli impulsi nervosi) e i carboidrati complessi (che forniscono all’organismo un apporto di energia costante e hanno un effetto calmante) vengono esaurite più velocemente.
La dieta, allora, deve garantire un apporto supplementare di tali sostanze. Protagonisti di un efficace menù antistress sono
centrifugati di verdura e frutta da alternare nell’arco della giornata a cibi leggeri e nutrienti, facilmente assimilabili, che garantiscano un’adeguata fonte di energia rapidamente utilizzabile.
Un’importante avvertenza: i centrifugati devono essere consumati appena preparati perché se esposti alla luce si deteriorano e perdono buona parte di sostanze
antiossidanti, antidoti naturale contro stress.
Per quanto riguarda gli abbinamenti, non esistono in assoluto
né associazioni di nutrienti di per sé non digeribili né abbinamenti alimentari da evitare. Le tre principali fonti di energia - carboidrati, proteine, grassi - possono essere tranquillamente consumate nello stesso pasto senza provocare alcun serio problema digestivo all’organismo.
Tuttavia, si possono dare alcune indicazioni:
sì all’idea del piatto unico, che abbina carboidrati complessi, come la pasta, alle verdure o al solo pomodoro. Sì assoluto alle verdure crude, anche in pinzimonio, a inizio pasto a cui far seguire non un primo piatto ma una porzione di carne o pesce, che sarebbe preferibile non accompagnare alle patate.
Attenzione anche ai
pomodori che, essendo aciduli, potrebbero abbassare l'acidità gastrica necessaria a creare un ambiente ideale per la digestione delle proteine.
Ridurre il consumo di
formaggi che, per la loro carica di grassi e per la presenza di latte, potrebbero sia rallentare la digestione (soprattutto se seguono una portata di carne o pesce) sia creare intolleranze, fermentazioni intestinali e gonfiori in soggetti particolarmente sensibili.
Infine, via libera al
gelato a fine pasto. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il gelato è più digeribile a stomaco pieno che a digiuno. La bassa temperatura viene, infatti, meglio tamponata dagli altri cibi già presenti nello stomaco. Da preferire quello alla frutta perché più assimilabile rispetto alle qualità a base di latte. La scelta ottimale è un
sorbetto artigianale senza base alcolica.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
digestione stress gelato frutta verdura
Revisione: 08-09-2009
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