Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Stress

Matrimonio alle porte, stress in aumento

di
Pubblicato il: 16-06-2009

Comunemente definito il giorno più bello, spesso le nozze rischiano di diventare fonte di stress e ansia per la coppia. Evitare tutto questo è possibile

Sanihelp.it - La dottoressa Emanuela Mencaglia, psicologa dell'Humanitas di Rozzano (Milano), suggerisce ai futuri sposi come provare a gestire i preparativi, evitando così di generare uno stress eccessivo, che rovini un momento così importante per una coppia.
Ma perché sposarsi è così stressante? Vediamolo insieme.

«C'è un aspetto legato ai preparativi di un evento che tutti vorrebbero fosse il più bello mai visto. Le aspettative della nostra parte più narcisistica sono altissime e questo aumenta le preoccupazioni su quel giorno: una pioggia improvvisa o un tavolo fuori posto possono mandare in tilt i futuri sposi. Per evitare tutto questo oggi è molto frequente il ricorso al wedding planner, l'organizzatore di matrimoni. Chi non può permetterselo dovrebbe provare a delegare qualche aspetto dei preparativi a una persona fidata».

L'ansia più profonda riguarda invece la scelta di compiere un passo fondamentale, uno stress che non riguarda solo le donne: «Gli uomini che decidono di sposarsi lo fanno in linea di massima per la stessa motivazione, trovare una persona con cui trascorrere la vita, e quindi anche loro condividono aspettative e paure. Il giorno dopo il matrimonio comincia un'esistenza nuova e per quanto sia stata fortemente voluta, le incognite legate al cambiamento rimangono. Troppo spesso si pensa che il matrimonio sia un punto di arrivo, al contrario: è un punto di partenza per la coppia. Se si cade nella trappola di credere di aver raggiunto un traguardo e che l'impegno sia finito, si rischia di fallire. Sposarsi è l'inizio di un nuovo stare insieme e richiede più entusiasmo e pazienza di prima delle nozze. Si è convinti che la propria libertà venga compromessa. In realtà la chiave è la ridistribuzione dei tempi in base ai ritmi di una vita diversa. Quello che si costruisce è molto diverso da ciò che si faceva prima con due esistenze separate, è la vera comunione. Il cambiamento è forte, ma va gestito, perché non si perde nulla, semplicemente si condivide. L'aggrapparsi alla propria individualità separa due persone, che non vogliono provare a fare un percorso unito. Ma significa che il desiderio di condividere non c'era: perché sposarsi allora?

Gli aspetti positivi sono la maggioranza. Se alla componente romantica si affianca l'impegno reciproco in un progetto, l'attenzione alla realtà di una vita condivisa e ai diritti e doveri di questo contratto, tutto funziona bene. Sposarsi richiede entusiasmo e scelte ragionate, non fatte solo per la frenesia di mettere su famiglia, è un passo importante, in cui nulla è scontato. Occorre dargli il giusto peso. Ma soprattutto un matrimonio non va avanti da sé, gli sposi devono scegliersi ogni giorno, fin dal primo: questo è il bello».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
www.humanitasalute.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti