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Vacanze e mestruazioni

Il ciclo non va in vacanza

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Pubblicato il: 23-06-2009

Quando le mestruazioni sono troppo abbondanti, si parla di metrorragia. Una vera e propria malattia, che in vacanza può diventare un incubo. Ecco come affrontarla.

Il ciclo non va in vacanza © Photos.com Sanihelp.it - Può capitare di dover rinunciare al bagno e di dire addio alla tintarella. Si prova imbarazzo e disagio, senza mai separarsi dal pareo. Ci si sente deboli, spossate, con l’umore e la pressione a terra e, spesso, con svenimenti improvvisi. Capita, quando le mestruazioni sono troppo abbondanti.

Un problema molto diffuso, che interessa una donna su 5, e diventa vera e propria patologia in una su 20 tra i 30 e i 49 anni. Il disturbo peggiora notevolmente durante la calura estiva e ha il potere di rovinare la vacanze, se coincide con la fatidica settimana di ferie. Per aiutare le malcapitate a gestire al meglio i pesanti fastidi del periodo mestruale, la Società di Endoscopia Ginecologica (SEGI) ha promosso l’opuscolo Quei giorni sotto l’ombrellone, presentato a Bologna nel corso del Congresso nazionale della Società scientifica.

«Parliamo di vera e propria malattia (chiamata metrorragia) quando le perdite eccessive provocano anemia e astenia – spiega il dottor Giampietro Gubbini, ginecologo responsabile del progetto Mestop (progetto salva-utero)- Ma accanto a questo gruppo di pazienti esiste un ben più ampio universo di donne con mestruazioni abbondanti che patiscono una limitazione della qualità di vita.

Spesso, in questi casi, il disagio viene sopportato come evento fisiologico e inevitabile. In realtà esistono rimedi efficaci, poco invasivi, che preservano la fertilità e sono totalmente reversibili. Tra questi Mirena, il sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel, raccomandato dalle linee guida del NICE inglese come valida alternativa farmacologica a interventi chirurgici demolitivi».

Sono infatti numerose le operazioni inappropriate: delle 70.000 asportazioni dell’utero praticate nel 2004 in Italia circa il 60% hanno come indicazione i flussi mestruali abbondanti. «Ben un terzo delle donne con questo problema vengono tutt’oggi trattate in maniera impropria – afferma il professor Ivan Mazzon, responsabile del centro di endoscopia ginecologica Arbor Vitae della Clinica Villa Claudia di Roma - Il percorso tipico prevede una diagnosi frettolosa o incompleta, una scorretta impostazione della terapia medica (che quindi spesso fallisce) e il successivo ricorso all’isterectomia».

È necessario quindi indagare il problema e cercare soluzioni efficaci e non traumatiche. Ma quando è necessario rivolgersi al medico? «Sono stati messi a punto test per cercare di valutare la portata del flusso, il più diffuso è il pad test, che si basa sul numero di assorbenti cambiati nell’arco della giornata – spiega Mazzon -, ma sono di difficile applicazione e molto soggettivi. In generale, è utile approfondire ogni cambio improvviso della mestruazione, che diventa più abbondante per intensità e durata. In tutti questi casi è consigliabile rivolgersi al ginecologo per un approfondimento».

Intanto, per tutte le donne in partenza per le ferie, ricordiamo qualche utile consiglio per non rovinarsi le ferie. Chi soffre di metrorragia, non deve rassegnarsi a usare assorbenti mastodontici, oggi ci sono comodi tamponi interni in formato maxi, capaci di una maggiore tenuta, ma bisogna avere l’accortezza di cambiandoli molto spesso e di evitarli di notte.

Per evitare la spossatezza tipica di quei giorni, che si acuisce in estate, e scongiurare l’anemia dovuta alle perdite abbondanti, bisogna mangiare cibi ricchi di ferro: carne rossa, pesce azzurro, soia, lievito di birra, uova, frutta secca, muesli, ortaggi verdi e legumi (fagioli e lenticchie, ceci, fave, piselli). Contro i crampi addominali invece, frequenti in quei giorni, sono utili calcio (latte, yogurt, latticini) e magnesio (ortaggi verdi, banane, crusca).

Attenzione anche ai cali di pressione: bere molta acqua, almeno due litri, e bevande zuccherate (meglio i succhi di frutta rispetto alle bibite gassate), evitare il sole nelle ore più calde e riparare sempre la testa con un cappello o un foulard.


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