Maternità e lavoro
Questo bimbo a chi lo do?
Nonna, baby sitter o asilo nido? È il momento di scegliere, per non ritrovarsi impreparate a settembre. Ecco pro e contro di ogni soluzione, più un'inaspettata proposta...
Sanihelp.it - Avere un figlio e lavorare è la norma per l’assoluta maggioranza delle donne, ma è anche, indubbiamente, un impegno gravoso. Secondo una recente indagine commissionata a Strategy One da Milupa, per le neo-mamme italiane la maternità è un mutamento cerebrale, un dono fantastico, una meravigliosa benedizione. Ciò non toglie che
il 76% delle intervistate percepisca come molto o abbastanza difficile essere mamma al giorno d'oggi rispetto al passato.
Chiedere aiuto diventa dunque una necessità imprescindibile. Ma a chi rivolgersi? Alla rassicurante (e gratuita!) onnipresenza della nonna, alla professionalità di una baby sitter o alla comodità
full time dell’asilo nido?
La scelta naturalmente dipende dalle esigenze di ciascuno. Secondo quanto emerge dalla ricerca,
il 71% delle italiane è felice di poter contare sulla propria mamma. I vantaggi di affidare il piccolo alla nonna sono evidenti: il bimbo cresce in un ambiente familiare e a lui conosciuto, ricoperti di coccole e attenzioni, per di più i nonni sono la soluzione più economica e flessibile anche in termini di tempo.
Gli svantaggi: i genitori spesso non hanno il pieno controllo su alcuni aspetti della crescita del bambino, per esempio l’alimentazione, come con una tata professionista, i nonni non hanno le energie di una tata giovane e il loro approccio può essere un po’ troppo tradizionale; infine, questa soluzione non permette al bimbo di imparare a vivere in comunità e a stare con altri bambini, come invece avviene al nido.
Chi sceglie la tata sa che potrà contare su una
figura qualificata e spesso formatasi come puericultrice, dotata di esperienza, che garantirà al bambino moltissime attenzioni individuali (senza tuttavia i vizi dei nonni) e veglierà su di lui nella sicurezza degli ambienti a lui conosciuti. Il rovescio della medaglia è il portafoglio: oltre al salario (di sicuro più alto dell’asilo nido), bisogna occuparsi anche di tutte le indennità previste dalla legge (contributi, tredicesima e liquidazione).
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di Roberta Camisasca
Fonte: Ricerca Strategy One per Milupa
Tags: baby sitter, papà, asilo nido, maternità, congedo, tata
Revisione: 05-09-2009