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Tumore al seno: nuovo freno alle metastasi ossee

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Pubblicato il: 13-07-2009
Sanihelp.it - Presentato da Amgen uno studio che ha dimostrato un'efficacia superiore di denosumab rispetto a Zometa (acido zoledronico) nel trattamento delle metastasi ossee in 2.049 pazienti affette da tumore al seno in stadio avanzato. La superiorità è stata dimostrata nel ritardare una serie di complicazioni ossee gravi, che comprendono anche fratture e compressione del midollo spinale.

Denosumab è il primo anticorpo monoclonale totalmente umano in fase finale di sviluppo clinico che bersaglia in maniera specifica il RANK Ligand, il regolatore essenziale degli osteoclasti (le cellule che degradano l'osso).

Le metastasi ossee, la diffusione dei tumori all'osso, rappresentano un problema grave per le pazienti affette da carcinoma mammario in stadio avanzato, con tassi d'incidenza che raggiungono il 75%. Quando il cancro si diffonde all'osso, le cellule tumorali in crescita indeboliscono e distruggono il tessuto osseo attorno al tumore. Tale danno può portare a una serie di complicanze ossee gravi, nell'insieme denominate SRE (o eventi scheletrici correlati), che comprendono: frattura di un osso, radioterapia ossea, chirurgia ossea, o compressione del midollo spinale.

Le metastasi dell’osso rappresentano la terza sede più comune di metastasi, precedute solo da polmone e fegato. Sono cellule tumorali che si separano dal tumore e migrano al tessuto osseo dove si insediano e si sviluppano, si verificano in più di 1,5 milioni di persone nel mondo.
Rappresentano un problema importante per i pazienti con alcuni tipi di cancro in stadio avanzato, con tassi di incidenza prossimi al 100% nei pazienti affetti da mieloma e che toccano il 75% nei pazienti affetti da carcinoma mammario e prostatico.

In Italia è possibile stimare un’incidenza annuale di metastasi ossee di circa 35.000 nuovi casi all'anno. In un 20% circa dei pazienti rappresentano la prima lesione alla diagnosi: sono dolorose e invalidanti e compromettono in modo significativo la qualità di vita.

Negli USA l’onere economico dei pazienti con metastasi ossee è notevole e l’anno scorso è stato stimato a $12,6 miliardi. I pazienti con metastasi ossee in cui si verifica un SRE hanno dei costi medici significativamente superiori rispetto ai pazienti in cui non si verifica.


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Amgen

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