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Bambini in vacanza

Il vademecum del piccolo turista celiaco

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Pubblicato il: 21-07-2009

Vacanze senza glutine? È possibile, senza troppe rinunce, anche oltre i confini italiani. Basta avere qualche accortezza prima di partire e durante la vacanza.

Sanihelp.it - Un tempo essere affetti da celiachia voleva dire vivere una vita di rinunce e sacrifici. Una scelta obbligata e mal sopportata soprattutto dai più piccoli, che si vedevano privati di ogni sorta di leccornia concessa ai loro coetani.
E con l’estate le difficoltà aumentavano: il cambiamento delle abitudini, la mancanza dei punti di approvvigionamento abituali, la tentazione di gelati e merende di stagione rendevano l’operazione di privazione ancora più dura per i bambini e per i loro genitori.

Oggi per fortuna la situazione è molto migliorata: la gamma dei prodotti senza glutine è molto diversificata e ce n’è davvero per tutti i gusti… Inoltre l’iniziativa dell’Associazione Italiana Celiachia di apporre uno specifico marchio (la Spiga Barrata), universale e comprensibile da chiunque, sui cibi senza glutine ha molto agevolato il riconoscimento degli alimenti sicuri da parte di chi è affetto da questa patologia. E sempre grazie al supporto dell’AIC, è facile identificare ristoranti, pizzerie, alberghi e altre strutture in grado di ospitare il celiaco con menù a lui idonei.

Ma cosa deve fare una famiglia che decide di recarsi fuori dall’Italia per le vacanze estive? Per tutti i celiaci in partenza gli esperti del comitato scientifico Dr Schär (azienda produttrice di prodotti senza glutine) hanno realizzato un vademecum utile soprattutto per i genitori dei piccoli intolleranti.

1. Creati una rete di amici: prima di partire prendi contatti con l’associazione del Paese che hai deciso di visitare, attraverso il link http://www.celiachia.it/links/world.asp.

2. Anche in aereo senza pensieri: al momento della prenotazione del biglietto aereo richiedi per il tuo bambino un pasto gluten-free a bordo. A questo link trovi le compagnie aeree in grado di assisterti: http://www.glutenfreepassport.com/traveling/airlines.html.

3. Spiega le esigenze del piccolo: porta sempre con te la sua gluten free restaurant card (link: www.celiactravel.com/restaurant-cards.html) per spiegare le sue esigenze alimentari in tutte le lingue del mondo.
 

4. Fagli provare nuovi sapori: in molti Paesi si pssono trovare piatti tipici a base di cereali naturalmente privi di glutine: per esempio il pane di mais e le torte di tapioca in Africa, la feijoada in Brasile, il budino di riso in Canada e molte altre golosità ancora: http://www.dossier.net/ricette/piatti_tipici/internazionali/index.html.

5. Via libera al riso, però… presta attenzione anche quando ordini il riso: deve essere cotto in una pentola non contaminata da bolliture precedenti e anche il cucchiaio deve essere non utilizzato per altre preparazioni.

6. Glutine non è solo pasta: il glutine è contenuto anche in altri alimenti, come alcuni dadi, salumi, formaggi da spalmare… Attenzione anche alla pasta di farro o di kamut, entrambi sono cereali non permessi!

7. Medicine no problem: ricorda che tutti i medicinali sono senza glutine, quindi possono essere presi in tranquillità.

8. Fagli mangiare di tutto: nel suo menù quotidiano non debbono mai mancare frutta, verdura, carne o pesce o legumi, che sono naturalmente privi di glutine.

9. Gli snack fuori pasto: porta sempre con te uno snack salato o dolce per concendere a tuo figlio merende sicure e senza rischi.

E sul fronte della diagnosi precoce, oggi c’è una novità: un test che individua già al momento della nascita la predispozione genetica allo sviluppo della celiachia. Questo significa prevenire la manifestazione dei sintomi e impostare fin dalla più tenera età del piccolo una dieta adeguata ai suoi bisogni.

Il test viene praticato dalla Swiss Stem Cell Bank di Lugano, banca privata per la conservazione del sangue da cordone ombelicale, può essere eseguito al momento della crioconservazione delle cellule staminali, subito dopo il parto, o anche in tempi successivi, senza fare un prelievo di sangue al bambino e senza intaccare le cellule conservate.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dr Schr e Swiss Stem Cell Bank

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