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La diarrea del viaggiatore

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Pubblicato il: 28-07-2009

Si propone con grande frequenza soprattutto nelle persone che effettuano viaggi nei paesi in via di sviluppo dell'America Latina, dell'Africa, del Medio Oriente e dell'Asia

Sanihelp.it - La diarrea del viaggiatore è la malattia che più di frequente colpisce in viaggio, compare soprattutto se le destinazioni sono quelle dell’America latina, dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia; affligge soprattutto i giovani adulti, gli immunodepressi, le persone affette da malattie infiammatorie intestinali o diabete, le persone in terapia con antiacidi o coloro che assumono beta-bloccanti ; si ammalano con la stessa frequenza uomini e donne e la causa primaria di diarrea del viaggiatore è l’ingestione di acqua e cibi contaminati dalle feci.

Solitamente il disturbo compare entro una settimana dall’inizio del viaggio e si manifesta con diarrea acquosa associata a crampi e febbre bassa o assente, vomito, gonfiori e malessere diffuso.
I viaggiatori possono minimizzare il rischio di diarrea del viaggiatore evitando cibi e bevande acquistate da ambulanti o laddove le condizioni igieniche non sono attestabili, evitando di mangiare carne o pesce crudo o poco cotto, evitando di mangiare frutta e verdura cruda senza averla sbucciata.
Vanno evitati anche l’acqua del rubinetto, il ghiaccio e il latte non pastorizzato.

Generalmente la diarrea del viaggiatore si risolve da sola, ma è bene reidratarsi opportunamente e magari assumere fermenti lattici per riequilibrare la flora batterica; nei casi più gravi bisogna far ricorso alle cure mediche.


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Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute

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