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Decalogo per un'estate a pieno ritmo

Cuore protetto in estate

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Pubblicato il: 28-07-2009

Chi soffre di cuore può vivere un'estate in tutta serenità ma deve avere qualche accortezza in più: sì a una dieta leggera, no alle esposizioni solari selvagge. E per i farmaci…

Sanihelp.it - In estate il cuore è messo a dura prova dalle temperature torride e dal caldo umido che affligge le nostre città. Queste condizioni climatiche portano astenia e spossatezza, sintomi che non vanno mai presi sotto gamba. Ecco allora qualche suggerimento, elaborato in collaborazione con Stefano De Servi, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia presso l’Ospedale di Legnano, per affrontare l’estate con la giusta serenità anche per chi soffre di cuore.

1. Rivedere la terapia cardiovascolare. I farmaci cardiovascolari abbassano la pressione e - associati ad alte temperature e umidità - possono avere effetti eccessivi. Per questo è importante che chi soffre di tali patologie si rivolga al proprio medico per - eventualmente - rimodulare la terapia in base alle condizioni climatiche.

2. Riposo no stress. Chi soffre di malattie cardiache è bene che in vacanza faccia attenzione alle attività ardue e impegnative, specie se l’organismo non è abituato e non c’è stata alcuna preparazione fisica. In montagna, evitare passeggiate troppo lunghe e faticose, al mare, meglio invece evitare di crogiolarsi per ore al sole, soprattutto alle prime esposizioni dell’anno.

3. Idratazione intelligente. Bisogna bere acqua anche quando non se ne avverte il bisogno. Spesso invece nei cardiopatici – specie se avanti con l’età - i meccanismi che regolano la temperatura corporea sono alterati: il senso del caldo e del freddo e quello della sete sono attenuati. Non idratarsi correttamente, può portare a serie conseguenze: confusione mentale, sonnolenza, svenimenti, ma anche insufficienza cardiaca e ictus.

4. Attenzione a farmaci come gli anti-ipertensivi (che possono aggravare il calo di pressione dovuto al caldo) e i diuretici (che aumentano la disidratazione). Con la perdita di liquidi infatti aumenta la concentrazione dei medicinali nell' organismo e questo fa sì che il loro effetto sia potenziato.

5. Conservare correttamente i farmaci, tenendo in frigorifero quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C. È bene inoltre ricordare che alcuni farmaci, una volta aperti, possono scadere prima della data riportata sulle confezioni. Fattori esterni come luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura possono deteriorarli. In caso di dubbio, consultare sempre il medico o il farmacista.

6. Alimentazione fresca. È necessario assumere liquidi (circa 2-3 litri al giorno), quindi bere almeno un litro e mezzo d'acqua. A tavola non devono mai mancare frutta e verdura, alimenti che favoriscono l'idratazione e compensano l’eccessiva sudorazione. Spazio allora a insalate, centrifugato di carote, succo di pomodoro, spremuta di arancia e di limone, ma anche fragole, zucchine, spinaci e asparagi. Via libera alle verdure crude, che mantengono intatta la quantità di sali minerali e vitamine.

7. Bandite le bevande alcoliche e il caffè in dosi eccessive perché disturbano il riposo notturno già sufficientemente compromesso dal caldo afoso.

8. Uscite mirate. Evitare di uscire nelle ore più calde, sostando invece in ambienti freschi. Sì dunque all'uso dei condizionatori, anche in ufficio e a casa. A patto però di utilizzarli con giudizio, evitando temperature troppo basse, soprattutto se si è sudati o se si arriva da ambienti molto più caldi.

9. Indumenti traspiranti: lino e cotone. È bene privilegiare indumenti leggeri, che lasciano traspirare, come il cotone e il lino. Senza mai dimenticare di coprire il capo.

10. Temperatura sotto controllo. L’afa si sconfigge anche sotto la doccia: acqua tiepida e bagni frequenti aiutano ad abbassare la temperatura corporea.

Utile, infine, per i soggetti cardiopatici accertarsi - in caso di villeggiatura in destinazioni particolarmente isolate - che in zona esista un centro medico attrezzato.


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