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Diagnosi

L'importanza della diagnosi precoce nei tumori

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Pubblicato il: 28-07-2009

Una scelta importante, che consente di individuare tempestivamente la presenza di un tumore. Da non confondersi con la prevenzione, la diagnosi precoce è fortemente consigliata

Sanihelp.it - Fare diagnosi precoce significa individuare il tumore in fase iniziale, quando ancora non si è diffuso in altri organi, quando ancora quindi non ha dato origine a metastasi.
In genere risulta molto più semplice trattare un tumore nei suoi primi stadi: spesso si ottengono ottimi risultati in termini di cura con interventi chirurgici o farmacologici non particolarmente invasivi e, di conseguenza, migliora anche la qualità della vita della persona che si sottopone alle terapie.
La diagnosi precoce in campo oncologico può essere frutto del caso oppure derivare da programmi di screening appositi. Nel primo caso il tumore viene magari individuato grazie a un esame effettuato per altri motivi. In Italia, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, il Servizio sanitario nazionale fornisce gratuitamente accertamenti per la diagnosi precoce oncologica.

Le modalità e l’adesione delle autorità sanitarie a queste campagne di screening possono poi variare a livello regionale. Per merito di un’attenta strategia di diagnosi precoce, ogni anno in Italia vengono individuati allo stadio iniziale 3.500-4.000 nuovi casi di tumore del collo dell’utero, 35.000 di tumore del seno e 36.000 di tumore colonrettale. La maggior parte di questi tumori può essere curata con successo. È opportuno per chiarire che diagnosi precoce non equivale a prevenzione. La diagnosi precoce permette di individuare tumori molto piccoli e non ancora diffusi agli organi vicini, ma il tumore è comunque già presente. Quando si parla di prevenzione, invece, si intendono una serie di comportamenti o terapie attuati con lo scopo di evitare che il tumore si formi.

Grazie alla diffusione degli screening per la diagnosi precoce è possibile migliorare il livello qualitativo di vita di molti pazienti e intervenire tempestivamente su alcuni tumori, soprattutto quelli del colon-retto, del seno e del collo dell’utero. Se in molti di questi casi si può incidere sulla mortalità, in altri casi non è possibile. Diagnosticare la malattia ai primi stadi è fondamentale in alcuni tipi di tumore, ma non porta grossi vantaggi in caso di tumori a rapida crescita, che danno metastasi già nelle fasi iniziali, o quelli a crescita lentissima, che in alcune categorie come gli anziani non fanno in tempo a essere realmente pericolosi.

Sottoporsi regolarmente ad accertamenti per la diagnosi precoce oncologica è una scelta importante, perché consente di tenere sottocontrollo il proprio organismo e intervenire tempestivamente qualora fosse necessario.


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AIRC

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