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Tiroide: ecco come agiscono gli interruttori delle malattie

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Pubblicato il: 28-08-2009
Sanihelp.it - Il contatto tra le cellule del nostro organismo e qualsiasi agentein grado di modificarne le funzioni e il comportamento (ormoni, neurotrasmettitori, farmaci, persino la luce) avviene mediante l’attivazione di specifici recettori presenti sulla membrana plasmatica, ovvero sulla superficie delle cellule. La classe principale di recettori di membrana è rappresentata dai recettori GPCR.

Numerosi studi hanno dimostrato che la stimolazione prolungata di un recettore da parte di una molecola porta al trasferimento del recettore stesso dalla superficie cellulare all’interno della cellula, attraverso un fenomeno chiamato internalizzazione recettoriale.
Fino a oggi si è ritenuto che i recettori GPCR fossero attivi solo finché localizzati sulla superficie cellulare e che venissero disattivati una volta giunti all’interno della cellula.

Uno studio pubblicato su PlosBiology e realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Auxologico Italiano, in collaborazione con l’Università di Würzburg (Germania) e l’Università di Genova, dimostra per la prima volta che un GPCR, il recettore per l’ormone tireostimolante (TSH), presente sulla superficie delle cellule tiroidee, continua a trasmettere il suo segnale all’interno della cellula anche dopo l’internalizzazione.
Questo nuovo tipo di messaggio generato dai recettori all’interno della cellula è diverso da quello inviato dai recettori presenti sulla superficie cellulare, in quanto è prolungato e produce effetti specifici.

Questi risultati suggeriscono che l’internalizzazione possa fornire un meccanismo di memoria, attraverso il quale una cellula può protrarre la risposta a una determinata sostanza anche dopo il suo allontanamento.
Inoltre, il trasporto di recettori attivi all’interno della cellula potrebbe permettere di raggiungere bersagli lontani dalla superficie cellulare, quali il nucleo.

Questo lavoro fornisce una possibile spiegazione delle modalità con cui si instaurano alcune malattie tiroidee, come quelle da aumentata funzione (ipertiroidismo) e il gozzo, caratterizzate da una persistente attivazione del recettore del TSH.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ degli Studi di Milano

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