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Due tipi di shampoo e cinque utili consigli

Forfora: trattamenti su misura per lei

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Pubblicato il: 01-09-2009

Sempre più donne si trovano a fare i conti con la forfora. Colpa degli ormoni e di troppe permanenti. Lo shampoo giusto? Dipende dal tipo di forfora.

Sanihelp.it - La forfora non è solo un problema estetico. È un segno visibile di capelli non in buone condizioni, ed è un problema più diffuso di quanto si creda anche fra le donne: in Italia sono 16,5 milioni le vittime tra il gentil sesso, tra cui moltissime giovani.

La comparsa della fastidiosa neve bianca dipende da un’alterazione del ciclo vitale delle cellule epiteliali del cuoio capelluto, dovuta a fattori fisiologici e ormonali cui si affianca l’azione dei funghi che si trovano normalmente sulla cute, ma che in presenza di sebo in eccesso aumentano, causando la formazione dei piccoli frammenti di pelle morta tra i capelli. Questa desquamazione eccessiva del cuoio capelluto corrisponderebbe, secondo i dermatologi, alla minima espressione clinica della dermatite seborroica.

Nelle donne questi fattori generali hanno un’incidenza minore, ma vengono affiancati da altri che, aggredendo e indebolendo i capelli, contribuiscono all’incremento della forfora: messa in piega, permanente e colorazione, gel, spume e lacche, phon, ecc.

Nonostante queste problematiche siano diffuse e sentite tra le donne italiane, solo una su 5 usa prodotti specificatamente antiforfora, e una grossa parte di queste è compresa tra i 18 e i 34 anni. Infatti le donne che soffrono di forfora usano di solito un normale shampoo oppure alternano prodotti normali a quelli studiati specificamente per il problema, nella speranza di ottenere i benefici ricercati senza stressare eccessivamente la chioma.

Questa soluzione, però, oltre a essere scomoda – bisogna comprare due diversi shampoo e usare di volta in volta l’uno o l’altro – non permette di affrontare la forfora in maniera efficace.

Qual è dunque il prodotto più adatto per lavare i capelli con forfora? Dipende dalla forfora. Se è secca, con squame molto fini che si staccano facilmente, è indicato uno shampoo con azione seboregolatrice in grado di rallentare i processi di desquamazione del cuoio capelluto.

Per la forfora grassa, invece, caratterizzata da squame larghe che rimangono adese a un cuoio capelluto spesso soggetto a rossori e irritazioni, è utile un prodotto sebonormalizzante che, grazie alla presenza congiunta di molecole ad azione antiandrogena, regola le secrezioni sebacee e aiuta a prevenire la caduta dei capelli che la forfora grassa potrebbe indurre.

Oltre alla scelta dello shampoo, altri accorgimenti possono contribuire a combattere la forfora:

1. Fare attenzione all’uso eccessivo di prodotti cosmetici che, contenendo grassi, ne possono aumentare la presenza sul cuoio capelluto, favorendo la moltiplicazione dei lieviti e dei funghi alla base della comparsa della forfora.

2. Usare un cappello in condizioni atmosferiche dannose (sole intenso o pioggia, neve e gelo), per conservare una capigliatura in buona salute e prevenire l’indebolimento che predispone i capelli a diversi problemi, accentuando gli effetti della forfora.

3. Evitare di dirigere il getto bollente della doccia direttamente sui capelli: la combinazione tra umidità e calore rende i capelli deboli ed esposti a rotture e danni strutturali.

4. Al termine dello shampoo, dirigere un getto di acqua fredda sui capelli: li rende più brillanti.

5. Mantenere equilibrato il metabolismo: lo stress, il fumo, l’alimentazione squilibrata e la scarsa attività fisica possono concorrere alla formazione della forfora. Allo stesso modo anche il cattivo umore e l’ansia condizionano negativamente l’aspetto dei capelli.


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