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In arrivo nuovo farmaco per il tipo di linfoma più diffuso

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Pubblicato il: 21-09-2009
Sanihelp.it - Si è celebrata in tutto il mondo il 15 settembre la Giornata Mondiale per la Conoscenza del Linfoma, patologia che nel mondo colpisce circa un milione di persone, con 200.000 morti l'anno.

Il linfoma, tumore maligno che colpisce il sistema linfatico, è la terza forma di neoplasia più diffusa. In Italia circa 15-19 pazienti ogni 100.000 abitanti ne sono colpiti per un totale di 16.000 nuovi casi ogni anno e 200.000 pazienti che convivono con la malattia.

Obiettivo di questa Giornata è stato promuovere l’informazione sulla malattia, ma anche dare speranza a coloro che ne sono colpiti: grazie infatti ai passi in avanti compiuti in questi anni dalla ricerca, infatti, oggi le prospettive di vita per i pazienti sono molto migliorate, le possibilità di guarigione sono quasi raddoppiate e i pazienti vivono più a lungo.

Il linfoma non Hodgkin, la forma più diffusa con 12.000 nuovi casi ogni anno, si distingue in diverse tipologie a seconda del tipo istologico: ognuna presenta prognosi, durata e tipo di trattamento differenziato. Nel caso del linfoma a grandi cellule, per esempio, circa il 60-70% dei pazienti può guarire.

Tre sono i capisaldi della lotta al linfoma: la chemioterapia tradizionale, il trapianto di midollo osseo e i farmaci biologici, che colpendo in modo mirato solo le cellule tumorali, sono meno debilitanti per il paziente. Tra questi il rituximab ha dato i risultati migliori: questo farmaco riconosce un antigene di superficie presente sulle cellule del linfoma (l’antigene CD20), si concentra su quello, uccidendo la cellula tumorale.
Va ricordato però che il solo anticorpo non sostituisce la chemioterapia. L’aggiunta dell’anticorpo alla chemioterapia ha migliorato in maniera significativa i risultati in termini di sopravvivenza e di remissione completa della malattia.

Risultati promettenti e incoraggianti arrivano dalla ricerca: è in sviluppo clinico un nuovo anticorpo monoclonale di terza generazione anti-CD20 (GA101), che potrà essere utilizzato nel trattamento del linfoma non Hodgkin, compreso il linfoma linfocitico.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma

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