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Malattie psichiatriche: la nuova frontiera è la cura target

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Pubblicato il: 01-10-2009
Sanihelp.it - Depressione, Tic Nervosi, Stati Ossessivo-Compulsivi, malattia di Parkinson: patologie che pongono in maniera crescente il problema della qualità della vita dei tanti pazienti che ne sono affetti e che comportano costi sociali sempre meno sostenibili, oltre che questioni etiche di grande rilevanza. Da qui la necessità di aprire nuovi orizzonti e di dedicarsi allo studio di approcci terapeutici innovativi, che possano aprire prospettive significative per la comprensione e la cura di tutte queste patologie.

Questi temi sono al centro di un nuovo approccio discusso durante il recente Convegno Internazionale organizzato dall’ IRCCS Istituto Galeazzi in collaborazione con l’IRCCS Istituto Neurologico Besta: il targeting del cervello. 

Tutti i disturbi del movimento, così come gli stati ossessivo-compulsivi e la depressione, sono legati a differenti zone (target) del cervello e a specifici circuiti neuronali. Per targeting si intende la decodifica di ciò che accade nelle singole zone cerebrali associate alle diverse patologie e la loro stimolazione mirata, tutto ciò al fine di progredire nella loro comprensione e quindi nella loro cura.

L’altro aspetto importante del quale si è molto discusso durante il workshop è che, al di là delle loro diversità, esistono delle basi neurofisiopatologiche comuni tra queste patologie, il cui studio pone la necessità di un ritorno alla commistione tra diverse specialità: neurologia, neurochirurgia e psichiatria, per dar luogo a una nuova Neuropsichiatria. Fenomeno, questo, già in fase di maturazione in Usa e Regno Unito.

Da un lato, il mondo delle patologie psichiatriche, attraverso esami come Pet, RMN, identificazione e dosaggio di neuromediatori, ha portato a una maggiore conoscenza biologica delle malattie psichiatriche (in primis la depressione e gli stati ossessivo - compulsivi). Dall’altro, la tecnologia ha permesso la messa a punto di strumenti e metodiche mininvasive e rispettose del cervello, basate sulla stimolazione di singoli centri cerebrali, come la DBS (deep brain stimulation). La neurologia classica, infine, studiando il Parkinson, ha messo sempre più in luce le alterazioni psichiatriche di malattie ben note in ambito organico.

A differenza della tradizionale psicochirurgia, la nuova neurochirurgia funzionale è mininvasiva e trova il suo sviluppo in accordo con principi etici e di rispetto del paziente, oltre che economici. La DBS, terapia mininvasiva e reversibile, è attualmente riservata alla cura della malattia di Parkinson, della distonia, dei tic complessi e dell’ epilessia, ma si spera possa rappresentare una speranza futura anche per la cura delle forme più gravi e refrattarie di depressione, riservate da sempre a trattamenti farmacologici e al supporto di terapie psicanalitiche.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Targeting the brain in movement disorders and neuropsychiatry

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