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Tumore al polmone: identificate cellule responsabili

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Pubblicato il: 28-09-2009
Sanihelp.it - Uno studio condotto da ricercatori della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, recentemente pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the U.S.A., ha dimostrato che nei tumori polmonari esiste una sottopopolazione di cellule che possiede caratteristiche di staminalità.
Queste cellule sono identificabili per l’espressione del marcatore CD133 e hanno un potenziale tumorigenico molto superiore rispetto alle altre cellule che compongono il tumore al polmone.

Recenti ricerche hanno evidenziato come non tutte le cellule che compongono un tumore hanno le stesse capacità tumorigeniche, cosi è stato ipotizzato che anche nei tumori esista una sottopopolazione di cellule con elevata capacità di mantenere ed eventualmente riformare il tumore stesso.

Lo studio molecolare delle caratteristiche delle cellule identificabili per l’espressione del marcatore CD133 ha evidenziato un particolare profilo di espressione genica che si avvicina a quello delle cellule staminali, con elevata espressione di geni che ne favoriscono la sopravvivenza e l’autorinnovamento. Le cellule CD133 positive esprimono inoltre alti livelli di geni coinvolti nell’eliminazione di sostanze estranee e nella mobilità, risultando quindi potenzialmente resistenti al trattamento coi farmaci tradizionali e coinvolte nei processi di disseminazione del tumore.

Il trattamento di questi tumori con un comune farmaco chemioterapico, benché in grado di ridurre la massa tumorale, è risultato inefficace nell’eliminare le cellule CD133 positive che potevano quindi dare nuovamente origine al tumore.

Nello stesso studio si è osservato che la presenza di cellule CD133 positive è un indicatore prognostico sfavorevole in pazienti con tumore polmonare. In conclusione si è dimostrata la presenza in tumori polmonari di cellule cancerose con caratteristiche di staminalità e alto potenziale tumorigenico resistenti alla terapia convenzionale.

La possibilità di individuare e studiare le cellule responsabili del mantenimento del tumore potrebbe inoltre aprire la strada per nuove terapie mirate selettivamente alla loro eliminazione.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

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