Quando ricorrere a pillole e bustine
Integratori sì o no? Sì, però...
Reintegrare la dieta o prevenirne gli squilibri è possibile, ricorrendo, quando opportuno, a integratori che siano mirati, scientificamente comprovati e prescritti da uno specialista.
Sanihelp.it - L’alimentazione, come è noto, gioca un fondamentale ruolo preventivo e protettivo della nostra salute.
Numerose sono infatti le malattie che possono dipendere da abitudini alimentari scorrette, da eccessi o da carenze nutrizionali: l’obesità, i disturbi del comportamento alimentare, alcune malattie del sistema cardiocircolatorio, alcuni tumori, il diabete non-insulino dipendente, l’osteoporosi, i disordini causati da carenza di iodio, le anemie, la carie dentaria, la
cirrosi epatica, le allergie e le intolleranze alimentari.
Sappiamo, per esempio, che un corretto ed equilibrato apporto di
acidi grassi omega-3 potrebbe costituire un valido fattore di contrasto della situazione infiammatoria generale che s’accompagna all’obesità, senza considerare le patologie croniche e le neoplasie.
Altro costituente importante della dieta sono i carboidrati: l'apporto di carboidrati complessi deve essere
almeno il 55% della quota energetica. La FAO e la WHO suggeriscono che i carboidrati complessi siano prevalentemente a basso indice glicemico e si associno a un adeguato apporto in
fibre pari ad almeno 25 quotidiani, al fine di antagonizzare l’obesità e il diabete mellito.
Consenso unanime esiste sugli effetti protettivi di un consumo elevato di frutta e di verdura, che dovrebbe raggiungere almeno i
400 grammi al giorno: oltre a contenere numerose sostanze antiossidanti, svolgono un ruolo importante nell'apporto di
folati, il cui fabbisogno non viene però raggiunto nella maggioranza della popolazione europea.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Presentazione La Salute Integrata
Tags: integratori, dieta, cancro, folati, anziani
Revisione: 06-10-2009