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All'asilo, a contatto con la natura

Dall'abbraccio di Mamma… a quello di Madre Natura

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Pubblicato il: 20-10-2009

Aprono i primi agrinidi, asili speciali in cui viene privilegiato il contatto con la Natura e i suoi prodotti. E a casa? Per mangiare naturale basta scegliere cibi freschi e di stagione.

Sanihelp.it - Con il nuovo anno scolastico, si inaugura un’esperienza innovativa: l’agrinido, una struttura pensata per integrare il più possibile i bambini con la natura.

Quando il bambino smette di essere dipendente dalla madre, viene accolto da un altro abbraccio: quello della natura. Così come prima riceveva alimento dalla mamma, il cui latte cambia a seconda delle diverse esigenze del proprio bambino, così anche la Madre Terra lo nutre seguendo ritmi e cadenze stagionali.

Insegnare ai bambini a rispettare la natura, conoscendo i suoi ritmi e cicli vitali, sapendo riconoscere il suo lavoro e apprezzare i suoi frutti, è utile anche per orientare la sua alimentazione in senso sano e naturale, genuino al 100%.

Gli agriasili sono un fenomeno sempre più diffuso, dalla Fattoria Casa Mia di Pescantina, in provincia di Verona, a quella de La Piemontesina di Chivasso, a pochi chilometri da Torino.

Offrono la possibilità di mangiare in mense country con un menù bilanciato a km 0, ossia specifico per i piccoli ospiti del nido che rispetti in pieno i principi legati alla stagionalità, al territorio e alle tipicità locali. Un menù a prova di influenza, utile per rinforzare le difese immunitarie e garantire l’apporto di proteine e carboidrati necessari al primo triennio di vita.

Ovviamente i prodotti vengono reperiti direttamente in azienda ed è tutto naturale, dal bicchiere di latte quotidiano bevuto con due cucchiai di miele per il contributo di calcio e per le proprietà antiossidanti, alla spremuta di arancia e il piatto di insalata dall’orto di stagione, entrambi utili come anti-infiammatori.

Le verdure poi si consumano tutto l’anno, soprattutto broccoli, cavoli e verze che sono ricche di proprietà antimicrobiche. Per merenda poi non può mancare uva nera e frutti rossi come ribes e mirtilli per rinforzare vista e sviluppare anticorpi.

Questo tipo di strutture segue tutte le norme che regolano gli asili normali, comprese le autorizzazioni di Asl e Comune, solo che la maggior parte delle attività si svolgono all'aperto, nell'orto e nel grande giardino dove si incontrano galline e caprette, oltre che nei frutteti e nei campi dove, attraverso il gioco ai bambini si insegna a seminare, a curare le piante, a raccogliere i frutti e a conoscere i prodotti.

E a casa? Si può continuare questo lavoro di responsabilizzazione verso la natura offrendo al bimbo cibi legati il più possibile alla stagione, acquistando e cucinando frutta e verdura che cresce e giunge a maturazione spontanea in quel periodo dell’anno, ecc.

Un altro accorgimento per seguire armoniosamente i cambiamenti stagionali consiste nel variare i tipi di cotture. Adesso che arriva l’autunno, per esempio, ricorreremo a stufati, stracotti, zuppe, cotture al forno.

Per quanto riguarda i tipi di cibi, in autunno la Natura insegna ad accumulare le riserve necessarie per affrontare i rigori dell’inverno: via libera quindi ad alimenti zuccherini ed energetici, come pane e pasta. Un po’ come fanno gli scoiattoli, i ghiri o le piante, insomma.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
T.Valpiana, M. Parona, Pranzetti e merende, Red Edizioni

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