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Il tumore del colon retto e il test di KRAS

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Pubblicato il: 13-10-2009

L'analisi dei biomarcatori oncologici permette di scegliere il farmaco più idoneo per ogni paziente: la proteina KRAS è il primo biomarcatore del tumore del colon retto metastatico

Sanihelp.it - La terapia standard del tumore del colon retto è di tipo chirurgico e chemioterapico. Ma quando la malattia è a uno stadio avanzato si ricorre ai farmaci biologici che integrano l’azione dei farmaci chemioterapici standard, agendo direttamente sui meccanismi che regolano la crescita del tumore. L’analisi dei biomarcatori oncologici permette di scegliere il farmaco più idoneo per ogni paziente, in base alle sue caratteristiche genetiche e a quelle del suo tumore: è la terapia personalizzata. La proteina KRAS è il primo biomarcatore del tumore del colon retto metastatico, analizzabile attraverso il test di KRAS. Questo esame è utilizzato per identificare la tipologia del gene KRAS e, quindi, lo stato o la forma della proteina KRAS, se normale o mutata. Il gene KRAS è un biomarcatore che permette di predire la risposta a certi tipi di farmaci mirati al recettore del fattore di crescita epidermico, noto come EGRF: se il gene determina la produzione di una proteina normale l’efficacia dell’azione di tali farmaci sarà maggiore.

È dunque importante determinare che tipo di tumore le persone hanno in modo che queste possano ricevere il trattamento più adeguato ed efficace. Ciò è possibile con un nuovo esame genetico, il test di KRAS, il cui risultato permette al medico di scegliere il trattamento più efficace per ogni paziente. Il test di KRAS, disponibile a partire dalla fine del 2007, è un esame, semplice, preciso e non invasivo perché, nella maggior parte dei casi, può essere facilmente eseguito su tessuti tumorali già disponibili, per esempio quelli derivati dalla biopsia tumorale.

Da questi tessuti è necessario isolare il DNA delle cellule tumorali, per poi analizzare il gene KRAS tramite una reazione molto specifica che permette di «leggere» i singoli pezzi di DNA. I risultati, disponibili dopo circa una settimana, consentono di stabilire in maniera precisa e non ambigua se il gene KRAS è normale, cosa che accade in circa il 60% dei malati, o mutato.
Una volta determinato lo stato del KRAS, il medico può scegliere il trattamento più adatto al paziente per ottenere il maggior beneficio terapeutico.



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