Inquinamento
Casa sana con le piante mangia-veleni
Le piante sono il polmone verde della casa: alcune sono in grado di assorbire veleni, come smog, fumo, formaldeide e persino l'inquinamento elettromagnetico.
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Molti dei composti organici volatili inquinanti della casa, cioè
formaldeide, benzene, tricloroetilene, xilene e toluene, sono rilasciati da colle, vernici, adesivi usati
nell’edilizia (per i mobili di truciolato e per i pavimenti), ma anche dagli inchiostri di
stampanti e fotocopiatrici. «Nelle stanze appena arredate o dove si tengono le stampanti, quindi, è meglio posizionare le piante che assorbono tali inquinati: aloe, gerbera (assorbe fino a 14 microgrammi l’ora di formaldeide),
filodendro, spatifillo, felce di Boston, edera, orchidea Phalenopsis, dracena» chiarisce il professore.
Il
tronchetto della felicità, il clorofito o il ficus beniamino assorbono il fumo di sigaretta, ma anche il monossido di carbonio e altri prodotti della combustione e andrebbero collocate, in cucina, dove si fuma e nelle stanze che danno su strade trafficate e sui balconi. Infine, contro l’inquinamento elettromagnetico, per cui vicino al PC o al televisore, non dovrebbe mai mancare un
cactus colonnare, che per altro richiede di essere annaffiato scarsamente.
«In generale, bisogna mettere
una pianta ogni 10 metri quadri, o per lo meno due per stanza » conclude il professor Di Pietro. Solo nella camera da letto non bisogna eccedere, perchè di notte molte piante prendono ossigeno dall’esterno e restituiscono anidride carbonica.
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di Valeria Ghitti
Fonte: intervista
Tags: piante, appartamento, formaldeide, inquinamento,
Revisione: 20-10-2009