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Forse in un gene il contraccettivo maschile

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Pubblicato il: 15-10-2001

Ricercatori hanno trovato una chiave genetica che controlla la velocità degli spermatozoi. La scoperta potrebbe generare nuovi metodi di contraccezione maschile e femminile oppure aiutare il trattamento dell'infertilità maschile.

Sanihelp.it - NEW YORK

Ricercatori hanno trovato una chiave genetica che controlla la velocità degli spermatozoi. La scoperta potrebbe generare nuovi metodi di contraccezione maschile e femminile oppure aiutare il trattamento dell’infertilità maschile.

Il gene controlla un canale sito sulla coda degli spermatozoi che permette il passaggio agli ioni calcio. La corretta funzione degli spermatozoi dipende proprio dagli ioni-calcio.

Dalla ricerca sui topi si è scoperto che questo canale sito sulla coda degli spermatozoi, e il passaggio di ioni, sia indispensabile per la completa mobilità e capacità di fertilizzazione dello spermatozoo. Gli uomini hanno una propria versione di questo canale per gli ioni-calcio che i ricercatori hanno rinominato CatSper.
Un difetto nel gene del CatSper umano può essere la causa di alcuni casi di infertilità maschile, anche se non è ancora stato provato, afferma l’autore dello studio Dott. David E. Clapham.

Egli ha aggiunto che occorrerà studiare bene il gene quale una possibile causa e quindi individuare un possibile trattamento dell’infertilità maschile.

Sull’altro versante invece il blocco della funzione del CatSper potrebbe diventare efficace nel controllo delle nascite, suggerisce Clapham nel numero di Ottobre della rivista Nature. Sia le donne che gli uomini potrebbero usare questa sostanza “bloccante” del CatSper in quanto in grado di agire “ovunque sia presente lo spermatozoo”.

Tra le altre cose, il gene sembra essere attivo solo in spermatozoi completamente sviluppati. Il significato di questa scoperta si traduce nel fatto che agendo sia con il blocco sia con la stimolazione della sua azione ci dovremmo attendere pochi se non nulli effetti collaterali.

Clapham ed i suoi colleghi dell’Harvard Medical School di Boston, Massachussets, hanno studiato alcuni topi ai quali era stato completamente bloccato il gene del CatSper. In questi animali si è evidenziato che la velocità degli spermatozoi era solo un terzo rispetto alla velocità presente nei topi normali, sebbene il numero degli spermatozoi fosse identico nei due gruppi. La cosa più importante poi, è che gli spermatozoi con deficienze del CatSper non sono in grado di penetrare gli ovuli femminili per fertilizzarli.

Questa “impressionante” ricerca apre la strada alla scoperta dell’importanza del canale di ioni-calcio nella regolazione della mobilità degli spermatozoi, nota il Dott. David L. Garbers in un editoriale che accompagna la ricerca.

Siccome il canale di ioni CatSper ha una controparte umana, è già considerato come “bersaglio” per nuovi tipi di contraccettivi, secondo Garbers, ricercatore al Southwestern Medical Center dell’Università di Texas a Dallas.

Clapham afferma che ora le case farmaceutiche cominceranno probabilmente a studiare sostanze in grado di inibire CatSper. Lui e la sua equipe pensano di compiere ulteriori studi sul gene, sul canale degli ioni-calcio e sulla loro relazione con alcune proteine coinvolte nella funzione degli spermatozoi.


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Redazione Sanihelp.it

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