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Dieta e chirurgia

L'esperto risponde: bisturi per dimagrire?

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Pubblicato il: 29-10-2009

Cresce in Italia la voglia di palloncino. Ma il bisturi non è per tutti. Servono precisi requisiti per sottoporsi all'intervento. La parola all'esperta.

L'esperto risponde: bisturi per dimagrire? © Photos.com Sanihelp.it - «Vorrei sottopormi a un intervento chirurgico per dimagrire. Ho già provato senza successo diversi regimi dimagranti. Quali requisiti devo avere per essere operata?» Loredana.

Risponde la dottoressa Maria Luisa Amerio, Direttore della Struttura Complessa di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Cardinal Massaia, Asl 19 di Asti.

Secondo i dati dell’Obesity Task Force, oltre un miliardo di persone sono in sovrappeso e circa 310 milioni sono obese. In Europa la prevalenza dell’obesità è aumentata di tre volte nelle ultime decadi. In parallelo, cresce la voglia di palloncino, e nascono nuovi Centri di chirurgia bariatrica: in dieci anni quelli italiani sono passati da nove a 91.

La chirurgia bariatrica rappresenta lo strumento più efficace nel raggiungimento e nel mantenimento di un notevole calo di peso a lungo termine, con miglioramento delle principali patologie associate all’obesità e della qualità di vita. Il diabete mellito di tipo 2 si risolve nel 75% dei casi, l’ipertensione arteriosa, l’aumento del colesterolo ematico e degli altri lipidi nel sangue, l’apnea notturna traggono un notevole giovamento.

È innegabile che la terapia chirurgica sia l’unica forma di trattamento che consente la guarigione della grave obesità, ma deve essere chiaro che la chirurgia rappresenta una modalità di trattamento che deve essere inserita in una gestione completa e corretta di questa malattia.
L’obesità deve essere trattata con la dieta, l’attività fisica adeguata, la terapia comportamentale, i farmaci. La chirurgia è un’arma che deve essere utilizzata solo ed esclusivamente, su un certo tipo di pazienti e solo a determinate condizioni.

Deve essere, quindi, fatta una diagnosi ben precisa e posta un’indicazione corretta, come si fa per altro per ogni malattia. La cosa peggiore che si possa fare è il fai da te: farsi prescrivere la dieta da uno, gli integratori e/o i farmaci da un altro e scegliere il chirurgo in base all’esperienza dell’amico.

Per quanto riguarda la sua domanda, il candidato alla chirurgia bariatrica è un individuo con: un’età compresa tra i 18 e i 60 anni; un indice di massa corporea (BMI) > a 40 o con un BMI tra 35 e 40 in presenza di comorbilità che, presumibilmente, possono migliorare o guarire a seguito della persistente perdita di peso ottenuta con l’intervento; alle spalle già fallimenti di un corretto trattamento medico-farmacologico; assenza di problemi psichiatrici o psicologici, assenza di tossicodipendenze; un buon grado di collaborazione.

È importante infine che la persona risieda in una località non molto distante dal Centro in cui viene operata. Ogni intervento di chirurgia bariatrica infatti prevede un preciso follow up da parte di un team multidisciplinare avente competenze mediche, chirurgiche, psichiatriche e nutrizionali.

È indispensabile un monitoraggio regolare e costante dell’operato, per prevenire le complicanze: malnutrizione proteica, anemia, deficit vitaminici e di oligoelementi, osteoporosi, calo ponderale eccessivo, diarrea. È necessario sottoporsi ai controlli ambulatoriali e che, in certi tipi di interventi, si prendere supplementazioni per il resto della vita.


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