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Prevenzione e automedicazione

Piccoli traumi: non solo sport

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Pubblicato il: 09-12-2009

Cadute, distorsioni, strappi muscolari: piccoli disturbi di tutti i giorni, che possono capitare anche a casa o al lavoro. Come prevenirli, e soprattutto, come farli passare al più presto?

Sanihelp.it - Distorsioni e cadute non riguardano solo gli sportivi. Mal di schiena e cervicale non sono mali esclusivi degli anziani. Questi problemi possono riguardare tutti, dalla casalinga che trascorre in casa la maggior parte del suo tempo a rassettare e pulire, all’impiegato che resta seduto otto ore al pc.

I traumi in ambiente domestico sono molto frequenti, specie negli anziani (il 7,5% degli over 65 ne subisce uno, per oltre il 90% domestico). Riflessi rallentati, perdite di equilibrio, distrazione e fretta sono le principali cause di questi episodi. Le zone più esposte sono le articolazioni degli arti, polso, caviglia, ginocchio.

Eppure, basterebbe un po’ più di attenzione per evitare brutti incidenti. Per esempio, evitare di lasciare oggetti sul pavimento che possano ostruire il passaggio, fare attenzione ai tappeti e mantenere gli ambienti bene illuminati.

«Le lesioni più frequenti sono le distorsioni – spiega il professor Carlo Tranquilli, Direttore dell’Istituto di Medicina dello Sport - Tra queste, le più comuni sono quelle a carico delle caviglie. In Italia se ne stimano circa 50.000 al giorno. E la gran parte si verifica al di fuori dell'attività sportiva, in un rapporto di 4 a 1, al contrario di quanto avviene, per esempio, con l'articolazione del ginocchio».

Lesioni a carico di tendini e articolazioni: possono essere causate da problemi posturali? «Ripetere in continuazione un determinato gesto o mantenere a lungo una postura sbagliata può essere causa di traumi a carico di tendini e guaine sinoviali, per esempio a livello del collo del piede e del tendine d’Achille come pure della mano e del polso – risponde l’esperto - Sono le cosiddette lesioni da usura o da sovraccarico che vengono il più delle volte sottovalutate, con il rischio che si cronicizzino».

Il mal di schiena è un disturbo molto frequente, forse il più comune dopo il raffreddore e, in Europa, ha un’incidenza annua pari al 5–10%. Ma l’80% delle persone soffrirà di mal di schiena almeno una volta nella vita e il 50% avrà almeno un episodio in un anno.

Oltre alla schiena, anche le spalle sono spesso vittime di dolori fastidiosi. Si parla in questo caso di periartrite della spalla. «Questo disturbo interferisce parecchio con le attività quotidiane e si aggrava durante le ore notturne, comportando spesso stati di ansia e irritabilità – dice Tranquilli - La prevalenza di questo disturbo nella popolazione generale varia - a seconda degli studi considerati - dal 7% al 27% negli adulti al di sotto dei 70 anni e dal 13% al 26% negli over 70. Si calcola, comunque, che una persona su tre soffra nell’arco della propria vita almeno di un episodio di dolore alla spalla in assenza di traumi significativi».

Recuperare prontamente la funzionalità è fondamentale, perché permette di rinforzare il tono muscolare e aumentare la stabilità posturale. Traumi e infiammazioni a carico di un'articolazione infatti causano una diminuzione delle capacità di controllare l’articolazione stessa, aumentando così il rischio di nuovi traumi o di aggravamenti.

In genere, nelle fasi iniziali di questi disturbi e nelle forme moderate, si può ricorrere all'automedicazione, usando farmaci per uso topico della classe degli antinfiammatori non steroidei, per attenuare dolore e infiammazione e favorire il recupero funzionale. Se il problema dovesse persistere o aggravarsi è auspicabile una visita da parte di un medico specialista.


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Redazione Sanihelp.it

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