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Combattere le malattie da raffreddamento

Ahi ahi ahi, che freddo!

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Pubblicato il: 10-11-2009

Le temperature in picchiata portano con sé raffreddori e influenze, ma anche dolori articolari e malattie intestinali. Ecco come prevenire e affrontare tutti i mali di stagione.

Sanihelp.it - In questo periodo invernale non si parla che di influenza A (o pandemia o suina che dir si voglia), senza tenere conto che l’abbassamento della temperatura, sempre brusco da alcuni anni a questa parte, comporta anche altri disagi per il nostro organismo.

In primo luogo, le infezioni respiratorie. Non sempre il freddo porta la febbre, ma spesso può provocare un fastidioso raffreddore o una bronchite. Il raffreddore, che può essere causato da centinaia di virus, si manifesta con la classica sintomatologia (naso chiuso, difficoltà respiratoria, lacrimazione accentuata) e rappresenta quasi il simbolo dell’inverno.

È infatti frequente in questo periodo, non tanto a causa del freddo, quanto piuttosto in conseguenza dell’abitudine invernale a soggiornare in ambienti chiusi e spesso sovraffollati, nei quali le microgocce infette, espulse con gli starnuti, raggiungono più facilmente le persone che ci circondano.

Diverso il discorso della bronchite. Infatti, in questo caso, il freddo svolge un ruolo preponderante, ma il raffreddore è sicuramente coinvolto. Infatti, nel caso di naso chiuso la respirazione avviene attraverso la bocca e l’aria che non è riscaldata dal passaggio attraverso il naso.
Questo determina un vero e proprio shock termico sui bronchi, che impedisce la difesa meccanica attraverso quel sofisticato apparato che sono le cilia bronchiali. A quel punto virus e batteri trovano la porta aperta e l’infiammazione dei bronchi conseguente all’infezione virale o batterica determina la sintomatologia caratterizzata da tosse, ipersecrezione di muco e, in molti casi, febbre.

Il rimedio, per prevenire questi problemi, consiste nell’evitare gli sbalzi termici, aerare frequentemente i locali dove si soggiorna, evitare di frequentare scuole, palestre e autobus quando si è raffreddati o influenzati, evitare di respirare con la bocca o, nel caso di chiusura del naso, coprirla con una sciarpa per evitare all’aria fredda di arrivare direttamente nei bronchi.

La grande frequenza di virus che circolano passando da un organismo all’altro nella stagione fredda causano non raramente anche infezioni di tipo intestinale. La sintomatologia concerne dolori crampiformi, diarrea e spesso nausea e vomito. Sono forme sostanzialmente benigne che, però, possono complicarsi, specie nei bambini, quando la perdita dei liquidi e dei sali minerali può provocare il fenomeno della disidratazione.

Poche le precauzioni possibili, mentre per quello che riguarda la cura è importante reidratare assumendo molti liquidi ed evitare l’uso di disinfettanti intestinali, privilegiando gli antidiarroici (le argille o i farmaci che agiscono sui plessi nervosi).

Infine, i dolori articolari. È frequente sentire le persone di una certa età, ma non solo loro, lamentarsi che con il freddo e l’umidità le loro ossa dolgono. Il dolore è la conseguenza di una contrattura muscolare spesso dovuta al freddo o, meglio, al brusco cambiamento di temperatura. Questo, se colpisce una zona calda, magari per un’attività fisica un po’ più impegnativa della normale passeggiata, determina un brusco irrigidimento del muscolo che si manifesta con la contrattura, appunto, e con il dolore.

I rimedi consistono nel tenere caldi i muscoli dopo qualsiasi attività fisica, evitare gli sbalzi termici (quanti di noi escono in maglietta a ritirare i panni sul balcone!) e assumere, in caso di dolore, un buon decontratturante e un antidolorifico o un antinfiammatorio, disponibili come farmaci da banco. In caso, invece, di ripetuti episodi, è opportuno il parere del medico di famiglia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
A cura del dottor Carlo Gargiulo

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