Punto G
I segreti del successo
Avere il punto G e non sfruttarlo sarebbe un peccato. Ecco come stimolarlo al meglio durante l'amplesso e i preliminari.
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Il
partner può essere agevolato in questa stimolazione, perché ha una maggior libertà di movimento e, quindi, con le sue dita può raggiungere il punto G e stimolarlo con un movimento paragonabile a quello che si fa quando si vuole indicare a qualcuno di avvicinarsi.
Certo, come ogni stimolazione, non deve essere affrettata né diretta: meglio muoversi con dolcezza, titillando prima le grandi
labbra e inserendo le dita solo quando la partner è già eccitata e lubrificata (e senza dimenticare di avere
le dita pulite e le unghie corte). In alternativa si può provare con un vibratore: ne esistono di specifici per la stimolazione del punto G, con la punta arrotondata.
Per provare con la penetrazione, esistono posizioni più adatte di altre. Anne Hopper consiglia la
posizione a quattro zampe, in cui l’uomo penetra da dietro o la
variante della classica posizione del missionario: lei, sotto, si porta le gambe al petto e appoggia i piedi sulle spalle di lui.
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di Valeria Ghitti
Fonte: Pure Sex, di Anne Hooper
Tags: vibratore, posizione, punto G, stimolazione, dita
Revisione: 26-11-2009