Punto G
Dilemma sciolto
Esiste il punto G? Uno studioso italiano ha sciolto il dilemma positivamente. Se ne parla tanto, ma sappiamo davvero cos'è?
Sanihelp.it - Succedeva negli anni Cinquanta: un ginecologo tedesco,
Ernst Gräfenberg, descriveva un'area localizzata sulla parete anteriore della vagina che s'ingrossa durante la stimolazione sessuale e che si troverebbe esattamente 2-3 centimetri dopo l'ingresso vaginale, vicino all’osso pubico, verso la
vescica. E da allora tale zona venne identificata con la sola iniziale del cognome del medico scopritore, cioè come
punto G.
Negli anni, però, conferme e smentite si sono susseguite nel tempo, fino allo scorso anno, quando uno studio italiano, condotto dal professor Emmanuele A. Jannini, coordinatore del corso di laurea in sessuologia dell’Università dell’Aquila, ha permesso di
misurare per la prima volta la presenza del fantomatico punto G su un campione di donne, grazie a un’
ecografia transvaginale.
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di Valeria Ghitti
Fonte: Intervista Tags:
punto G conferma ecografia
Revisione: 18-03-2010
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