Punto G
Tracce di uomo
Ghiandole prostatiche, vasi sanguigni cavernosi: non parliamo di corpo maschile ma del punto G, che ne conserva tracce embrionali.
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Ma non è tutto: le terminazioni nervose si comportano in modo simile a quelle del
pene, rispondendo ai medesimi stimoli dell’eccitazione: «Nel
clitoride interno, che può essere più o meno profondo e coinvolgere il punto G, sono presenti
tessuti cavernosi, paragonabili a quelli dell’organo genitale maschile» aggiunge il medico.
Le somiglianze con la sfera maschile non finiscono qui: la stimolazione del punto G può arrivare a
provocare l’emissione di un fluido, una sorta di eiaculazione al femminile. «In fondo non c´è da stupirsi - rassicura Jannini – uomo e donna sono diversi ma gli ingredienti che la natura usa sono sempre quelli e lo fa anche economizzando, usando gli stessi meccanismi in entrambi i sessi».
Probabilmente è proprio la particolare composizione della zona a permettere, con la giusta stimolazione fisica e il necessario coinvolgimento emotivo, di provare quel tripudio di sensazioni che vanno comunemente sotto il nome di
orgasmo vaginale.
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di Valeria Ghitti
Fonte: Intervista
Tags: prostata, eiaculazione, ghiandole, punto G
Revisione: 18-03-2010