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Speciale Influenza A

Influenza e antivirali: quando, a chi e perché

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Pubblicato il: 24-11-2009

I farmaci antivirali non prevengono l'influenza A, e non vanno neppure considerati il trattamento standard, valido per tutti. Solo in alcune situazioni è giustificato ricorrervi. Ecco quali.

Sanihelp.it - Il ministero della Salute ribadisce che la vaccinazione rappresenta la migliore strategia per la prevenzione delle complicanze delle infezioni da virus influenzali, tuttavia l'uso di farmaci antivirali è opportuno per prevenire forme gravi di malattia e decessi, ridurre il ricorso ai ricoveri e la durata di permanenza in ospedale.

A livello globale, la maggior parte degli affetti dal virus pandemico presenta i tipici sintomi influenzali, con recupero entro una settimana, anche in senza trattamento farmacologico. Pertanto le persone che non presentano il rischio di complicanze non necessitano di trattamento con antivirali.

È importante ricordare che gli antivirali:

• non sono un’alternativa alla vaccinazione
• devono essere sempre assunti su prescrizione e sotto controllo medico
• devono essere assunti con tempestività.

Secondo il ministero gli antivirali:

• sono fortemente raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che presentino i seguenti indicatori di gravità: ipossia, shock ipotensivo, alterazione del sensorio

• sono raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, in persone che abbiano le seguenti condizioni che possono facilitare lo sviluppo di complicanze: gravidanza o donne in allattamento, asma in trattamento, obesità con indice di massa corporea (BMI) superiore a 30

• vanno presi in considerazione nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che rientrano nelle categorie a rischio per lo sviluppo di complicanze: bambini di età inferiore a due anni; persone affette da malattie croniche polmonari, cardiovascolari, renali, epatiche, ematologiche, neurologiche, neuromuscolari, diabete e altri disordini metabolici, infezione da HIV e immunodepressi per cause naturali o iatrogene.

Per quanto riguarda i bambini, l'uso i questi farmaci è limitato ai casi a rischio per gravi complicanze o ai bambini senza fattori di rischio ma ricoverati in ospedale per sintomi gravi (dispnea, ipossia, alterazione del sensorio) attribuibili all'infezione da virus A(H1N1), oppure ai bambini a rischio di gravi complicanze, non vaccinati, che abbiano avuto stretti contatti con persone infette.

In gravidanza, l’uso deve essere limitato ai casi di donne che presentino malattie croniche preesistenti alla gravidanza nonché ai casi di malattia influenzale con decorso complicato. In questi casi il trattamento può essere effettuato anche nel primo trimestre, nel più breve tempo possibile dall’insorgere dei sintomi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute

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