80 mila anziani all'anno ricoverati per fratture al femore
Sanihelp.it - Presentato a Torino, al Congresso SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), un nuovo studio che valuta per la prima volta l’efficacia dei tre bisfosfonati orali (risedronato, alendronato, ibandronato) più utilizzati nella cura dell’
osteoporosi in condizioni di pratica clinica reale.
Lo studio, che ha analizzato i dati di incidenza delle fratture relativi a oltre 210.000 pazienti, conferma l’efficacia di risedronato e alendronato nella protezione dalle fratture vertebrali, non vertebrali e di femore, mentre per ibandronato evidenzia l’efficacia esclusivamente nella prevenzione delle fratture vertebrali.
Lo studio, pubblicato su
Osteoporosis International, ha dimostrato come i risultati ottenuti nella comune pratica clinica sono in linea con i risultati ottenuti nei
trials clinici sulla riduzione delle fratture osteoporotiche. In particolare
sulle fratture di femore viene confermata l’efficacia di risedronato, che ha ridotto significativamente l’incidenza di tale fratture (-27% dopo 15 mesi), così come alendronato (-18%), mentre per ibandronato viene ribadito che non è stata stabilita l’efficacia sulle fratture di femore in quel periodo.
Le fratture di femore sono
tra le più gravi e disabilitanti fratture osteoporotiche e possono essere causa di dolore cronico, ridotta mobilità e maggior rischio di morte. Si stima che in un anno, nella popolazione al di sopra dei 65 anni di età, ci siano stati più di ottantamila ricoveri per fratture femorali, con un costo totale superiore al miliardo di Euro.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Congresso SIOMMMS Tags:
fratture al femore risedronato alendronato ibandronato
Revisione: 30-11-2009
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