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Violenza: in Italia solo il 4% delle donne denuncia

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Pubblicato il: 04-12-2009
Sanihelp.it - Nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha richiamato l’attenzione sul ruolo dei medici.

Nel nostro Paese solo il 3,7% delle vittime ha il coraggio di denunciare i maltrattamenti a operatori sanitari o alla polizia. Il 60% dei medici di famiglia dice di non aver mai incontrato vittime, come il 45% degli specialisti e il 37% di quelli del pronto soccorso. Il 58% dei camici bianchi crede vi siano problemi psicologici della donna alla base dei comportamenti e delle attitudini violente dei rispettivi partner, il 68% è favorevole alla prescrizione di psicofarmaci.
I dati provengono dall’osservatorio formato dai 2.186 consultori e gli oltre 553 spazi giovani attivi nel nostro Paese.

Il 34% delle donne che accedono al pronto soccorso per lesioni acute è vittima di violenza; l’81% delle protagoniste di atti di suicidio ha alle spalle episodi di abuso. In un ospedale con una media di 2.500 parti l’anno, si incontreranno 150 puerpere (6%) vittime di violenza. Nel 74% dei casi l’autore è il partner.

Tra le conseguenze più frequenti vi è la depressione ma non vanno sottovalutate nemmeno le criticità in gravidanza. Nelle gestazioni che derivano da maltrattamenti sono più frequenti sindromi come diabete gestazionale, preeclampsia, difetti del tubo neurale (DTN) e placenta previa. Questa fase può infatti rappresentare un momento molto critico per la coppia in cui gli episodi di violenza possono iniziare o intensificarsi.

La comunicazione rappresenta il principale strumento diagnostico. Il ginecologo informa, educa, consiglia. Quindi può e deve intervenire anche nelle storie di violenza.


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