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Dimagrire per sempre? C'è il metodo Montignac

Per dimagrire non bisogna ridurre le calorie, ma i cibi ad alto valore glicemico. Montignac ha inventato un regime equilibrato che promette di ridurre il peso per sempre.

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Sanihelp.it - Dimenticate diete drastiche e sudate in palestra, per dimagrire non servono più.
Questo almeno è quanto sostiene Michel Montignac, autore del libro La dieta Montignac, mangiare con gusto senza ingrasare, edito da Tecniche Nuove.

Il titolo indubbiamente è allettante.
La teoria di Montignac si basa sulla convinzione che la causa dell’ingrassamento sia da ricercarsi nell’iperinsulinismo, cioè nell’eccessiva produzione di insulina da parte del pancreas.

L’insulina, infatti, è un ormone che ha il compito di far abbassare la glicemia del sangue, ossia la concentrazione di zuccheri. Se la dose di insulina prodotta è proporzionale al contenuto di glicemia, il corpo resta magro.
Quando però il sangue inizia a contenere una quantità eccessiva di zuccheri, il pancreas non riesce più a controllare la produzione di insulina e ne secerne in eccesso: questa quantità in esubero avvia dei meccanismi metabolici, detti litogenesi, che portano l’organismo a immagazzinare erroneamente i grassi.
E il peso aumenta.
Per questo la teoria di Montignac per combattere il grasso si basa sull’assunzione della minor quantità possibile di glucidi, contrariamente alle diete tradizionali che invece si propongono di abbattere la quota di calorie.
Su questo Montignac è molto duro: «L’approccio ipocalorico», scrive, «è totalmente illusorio, perché il corpo reagisce alla privazione di energia producendo maggiori riserve non appena ne ha occasione. Per questo in numerosi casi dopo una dieta ipocalorica ci si ritrova con un peso aumentato».

Ma veniamo alla pratica: in cosa consiste il metodo Montignac?
La stesura del programma alimentare dipende dalla tabella degli indici glicemici, che attribuisce a ogni alimento un indice rapportato al valore-base 100 del glucosio.
Nella prima fase della dieta, quella del dimagrimento, si devono mangiare cibi al di sotto dell’indice 35.
Una volta ottenuto il peso ideale si passa al programma di mantenimento, che prevede l’introduzione di cibi che vanno fino al livello 50.
Le quantità non esistono (si può mangiare fino a sazietà), e nemmeno dei menù precisi. Questo perché, come precisa il suo ideatore, il metodo Montignac «non è una dieta limitata nel tempo, ma un nuovo approccio alimentare all’idea stessa di alimentazione, da seguire per tutta la vita».

Le rinunce alimentari infatti non sono molte, e i risultati promessi sono strabilianti: da 800 a 1500 grammi in meno in una settimana.
Montignac, che non è un medico, si è impegnato per 25 anni nello studio dell’alimentazione corretta. Noi però, come per ogni altra dieta, diamo sempre lo stesso consiglio: prima di lanciarvi in questa nuova avventura parlatene con un dietologo o con il vostro medico.

Consiglio di lettura:
La dieta Montignac, mangiare con gusto senza ingrassare
Di Michel Montignac
Edizioni Tecniche Nuove

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Tags:  Dieta Montignac
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009

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