Dieta e sport contro la colite
Le malattie infiammatorie intestinali possono essere contrastate con una dieta ricca di vitamine e fibre e con uno stile di vita attivo e positivo.
A questi disturbi è anche dedicata una nuova unità operativa dell'Ospedale di Forlì.
Sanihelp.it - La
colite ulcerosa e il
morbo di Crohn sono
infiammazioni dell’
apparato gastroenterico che possono attraversare periodi di
remissione ma dalle quali non si guarisce mai completamente.
La
colite ulcerosa colpisce il rivestimento interno dell’ intestino crasso (
colon), localizzandosi sempre nel tratto terminale, ovvero nella regione del
retto e del
sigma.
Il
morbo di Crohn invece interessa solitamente l'
ileo terminale e alcuni tratti del colon, ma può coinvolgere tutto il
tubo digerente dalla
bocca all'
ano.
Nelle parti intestinali interessate dalla malattia si hanno infiammazione,
gonfiore,
crampi ed emissione ripetuta di
feci liquide con sanguinamento rettale.
Inoltre la
diarrea determina una perdita di peso, dovuta alla frequente eliminazione di
acqua e
minerali, che può arrivare alla
disidratazione e all’
anemia.
Le cause di questi disturbi non sono note, esistono solo alcuni possibili fattori scatenanti come il
fumo, i
contraccettivi orali e uno stile di vita segnato da
stress,
depressione o
ansia.
Spesso i pazienti affetti da infiammazioni intestinali accusano diarrea, dolore,
nausea dopo aver mangiato, e inconsapevolmente riducono l’ apporto di cibo, provocando carenza di
rame e vitamine
E e
K.
Per questo lo scopo fondamentale della terapia nutrizionale è fornire un sufficiente apporto di
calorie, diviso in pasti piccoli e frequenti.
La
dieta terapeutica dipende dai soggetti, perché alcuni alimenti possono risultare irritanti per un individuo e non per un altro, ma dovrebbe essere povera di
grassi e ricca di
vitamine, minerali e
fibre (non durante la fase acuta).
L'
esercizio fisico (come lo stretching) è fondamentale per agevolare il
metabolismo.
Inoltre, uno
stile di vita positivo e dinamico è utile per scongiurare la fragilità emotiva all’origine della patologia.
Per quanto riguarda la terapia, le forme lievi di colite possono essere curate con applicazioni locali (
clismi,
supposte) di
antinfiammatori, mentre per i casi più gravi si ricorre ai
cortisonici.
Anche la natura è un valido alleato nella lotta ai disturbi intestinali:
la
camomilla e la
valeriana combattono il nervosismo
il
carbone e il prezzemolo contrastano la formazione dei
gas
il
finocchio stimola l’
appetito e risolve i problemi di gonfiore
lo
zenzero svolge attività
stomachica
il peperoncino rosso calma il dolore e l’infiammazione.
Il ricorso alla chirurgia (cioè l’asportazione del tratto intestinale interessato dall’infiammazione)
diventa inevitabile solo quando la terapia medica è risultata tardiva o inefficace.
Per affrontare queste patologie è nata all’Ospedale G.B. Morgagni- L. Pierantoni di Forlì la prima
Unità I.B.D. (
Inflammatory Bowel Disease), che ha progettato un percorso diagnostico-terapeutico completo, che va dalla diagnosi della malattia fino alla definizione di una terapia appropriata al paziente.
Annunci Google
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009
Per ricevere gli articoli e le news di sanihelp.it nella tua casella email