Vai alla homepage di Sanihelp.it
Vai alla homepage di Sanihelp.it
Pubblicità
BARZELLETTE | VIDEO | ENCICLOPEDIA | NEWS

Troppe bistecche aumentano il rischio di tumore al colon

Sanihelp.it - Alimentazione e stato di salute: un legame indissolubile. Spesso diamo ai cibi proprietà che in verità non possiedono e spesso crediamo innocui cibi che invece se presi in grandi quantità potrebbero essere nocivi.

La carne rossa per esempio, che molti hanno l’abitudine di consumare in grandi quantità, non è il massimo se si parla di tumore al colon. Un maxi studio americano, che ha coinvolto più di 150.000 persone, ha mostrato che grandi consumatori di carne rossa hanno il 30-40% di rischio in più di ammalarsi di tumore al colon rispetto a chi ne mangia poca. Gli stessi risultati sono stati osservati per la carne lavorata come insaccati e affettati.

Per grande consumo di carne rossa si intendono 100g giornalieri per gli uomini e 70 per le donne, gli esperti consigliano 70g non più di due volte alla settimana.

In ogni caso piano con gli allarmismi: fumo, obesità e inattività sono fattori di maggiore rischio rispetto al consumo di tanta carne rossa.
Vota:
Voto medio: 3 stelle

Annunci Google
Tags:  tumore carne colon
Fonte: Journal of American Medical Association
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 12-01-2005

Per ricevere gli articoli e le news di sanihelp.it nella tua casella email
Condividi Condividi Invia a un amico Invia a un amico > Commenta Commenta
Aggiungi questa posizione al tuo Facebook Aggiungi questa posizione al tuo MySpace Aggiungi questa posizione al tuo Windows Live Spaces Oknotizie Google Bookmark My Web Yahoo Segnalo
Siti Sponsor
Benessere e Salute - Corsi Online

MOBILE

| CHI SIAMO

| CONTATTI E PUBBLICITÀ

| PRIVACY E DISCLAIMER

| REGISTRAZIONE

| RSS rss
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta. Anno 6 N. 5 Reg. Tribunale di Monza n° 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.