Problemi durante l'infanzia e basso QI: alto rischio di suicidio
Sanihelp.it - Minore è il quoziente intellettivo e maggiore è la probabilità di suicidio, il rischio massimo è quando si registrano punteggi bassissimi in logica. Sono i risultati di un imponente studio condotto da ricercatori inglesi dell’Università di Bristol e svedesi dell’Istituto Karolinska.
Per otto anni sono stati presi sotto esame
un milione di ragazzi. Dal giorno in cui sono stati chiamati a svolgere l’obbligo di leva fino all’età di 26 anni hanno eseguito test di logica, linguaggio e abilità tecniche. In questo arco di tempo si sono verificati 2.811 suicidi, la maggior parte dei quali in ragazzi con performance basse.
Il legame più forte è stato osservato con il
test di logica per il quale il rischio di suicidio era tre volte superiore tra il punteggio più basso e quello più alto.
Le spiegazioni possono essere tante, i ricercatori pensano a un legame con
l’infanzia, e credono che l’intelligenza influisce sulla capacità dei bambini di adattarsi a esperienze traumatiche che,crescendo, possono portare a crisi psichiche e, nel peggiore dei casi, al suicidio.
«Ma
attenzione ad affermare che chi è meno intelligente non hai considerazione per la tua vita», mettono in guardia le associazioni inglesi che si occupano di salute mentale, «sicuramente è un fattore importante ma non è l’unico».
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di Redazione Sanihelp.it
revisione: 21-01-2005
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